La Valenzana scopre un Drudi tuttofare

VALENZA.Dalla serie B alla serie A, la Valenzana dopo il Novara si appresta ad affrontare il Genoa. La società ha ufficializzato l'ingaggio del portiere Ilario Lamberti, classe 1988, prodotto della Primavera dell'Udinese, una stagione al Sapri e poi al Bari.
Oggi, intanto, la squadra riprende la preparazione dopo due giorni di riposo, mercoledi alle 17.30 arrivano i grifoni di Giampiero Gasperini. Difficile capire a che punto sia la fase di assemblaggio della macchina orafa, troppo alto il gap tecnico rispetto alle due avversarie fin qui incontrate (prima del Novara, i dilettanti dello Junior Casale). Contro il Novara comunque si sono visti sprazzi di buon gioco e buone individualità, ma anche diverse ingenuità da limare. «La nostra è una squadra molto giovane - commenta Roberto Rossi - e contro il Novara ho visto commettere errori tipici del campionato Primavera: invece dobbiamo imparare a prevedere le negatività. Ma la qualità non ci manca». Drudi, ad esempio, pur essendo un centrocampista ha fatto vedere buone cose nel ruolo di difensore centrale. «Conosco il ragazzo da tempo, l'ho allenato nelle giovanili del Cesena all'età di 12 anni e poi nel Verrucchio (D). Ho sempre cercato di adattarlo in difesa. Non butta mai via la palla, sa leggere le situazioni. La rosa è corta e Drudi offre varie soluzioni, può fare anche il trequartista». Drudi in proposito frena. «No, trequartista proprio no. E' vero che Rossi ha sempre cercato di mettermi a giocare dietro e quando torno a centrocampo, faccio male. A me piace giocare da centrale con la difesa a 5, o con la difesa a tre con i due laterali che rientrano, da libero vecchia maniera. A centrocampo invece ho sempre giocato centrale». Perchè ha scelto Valenza? «Col Bassano ho prolungato il contratto fino al 2012 - dice Mirko - la società e in particolare il ds Braghin credono in me. Io a Bassano mi sono trovato bene, Valenza è una realtà diversa che mi offre l'ultima spiaggia. Devo sfruttare questa occasione e il fatto che c'è un tecnico, Rossi, che mi conosce». Lo descrive? «E' un allenatore che dà fiducia e possibilità a tutti, è molto bravo con i giovani, la domenica premia chi ha lavorato bene in settimana».

Angelamaria Scupelli