Avvolgeva attorno alle spalle il suo nero tabarro di rozzo panno, infilava il cappello dalla tesa larga e usciva di casa per raggiungere parecchio tempo dopo il mercato di Casteggio.
Il ricercatore di tartufi abitava nel borgo di Oliva Gessi e dal suo piccolo podere ricavava, quando la stagione ...
Alessandro Arezzi
A metà degli anni ’70 eravamo una famiglia giovane, forte, priva di pregiudizi e di paure.
Un pomeriggio di primavera suona al nostro cancello, in viale Gorizia, a Pavia, un ragazzino dall’apparente età di 7-8 anni, sudicio e con gli abiti malridotti:
«Mi dai qualcosa?»
«Come ti chiami?»
«Kel...
Angela Kuberski
In un caldo pomeriggio di settembre gli alberi di Piazza Petrarca facevano ombra ai frettolosi passanti. In viale Matteotti — versione estiva del 1978 — due donne, una bionda e una mora, con le foto appena ritirate dal fotografo affrettavano il passo, dando occhiate golose alla vetrina di Tenti, ...
Lilia Derenzini
«Ora basta, voglio la verità». Rabbia e dolore si mescolano nelle parole di mamma Rina: la tragedia della figlia Silvia Trabalzini, giornalista di Grosseto morta a 35 anni il 4 luglio del 2008 durante un intervento di trapianto di cuore al San Matteo, è ancora senza un perchè.
La più numerosa colonia riproduttiva d’Italia e d’Europa di pipistrelli della specie Vespertilio smarginato (Myotis emarginatus) si trova a Bereguardo. E’ stata scoperta infatti dai tecnici del Parco del Ticino alla Zelata, nella grotta (che riproduce la grotta di Lourdes e risale al 1948/1950) a...
L’obiettivo, forse, era quello di arrotondare lo stipendio da autista per conto terzi, prelevando furtivamente sabbia e ghiaia in una cava da rivendere a qualche privato o impresa compiacente. Ma il piano non è riuscito.
Sono oltre cento i bambini in attesa di entrare in un asilo comunale cittadino: 127, per la precisione, al 30 giugno scorso. «Dato in calo di circa 20 unità», fa notare l’assessore comunale all’Istruzione Rodolfo Faldini, che la lista d’attesa l’ha elaborata attraverso gli uffici del settore asili e materne. Ma si tratta di una lista ancora provvisoria
La banda aveva copiato i codici negli Usa e li sfruttava in Italia. Una percentuale ai commercianti complici. Dietro le sbarre finiscono il titolare di un locale di Voghera e un mediatore di Valenza
VOGHERA. Un giro di carte di credito clonate in America e utilizzate tra il Piemonte e lOltrepo: la polizia di Torino ha sgominato una banda di nigeriani che aveva complici italiani. In manette anche Giovanni Blandini, titolare del locale «Number One» di Voghera e Gianluigi Damato, un 4
BASTIDA PANCARANA. Sono stati scoperti dai carabinieri mentre rubavano sabbia e ghiaia in una casa. Oggi a processo un camionista vogherese e due residenti di Casatisma. A pagina 13