Un patto per salvare le stazioni


PAVIA. Un accordo tra Regione e Ferrovie per ristrutturare le piccole stazioni. L'iter prevede convenzioni con i Comuni.
L'esempio virtuoso viene da Pinarolo Po. Esempio da imitare secondo la Regione ed anche per Rfi (Rete ferroviaria italiana). Dove il Comune ha fatto da tramite: ha collaborato per individuare una soluzione che consentisse di sostenere anche la manutenzione dei locali.
«Nei diversi tavoli territoriali aperti con i pendolari della provincia sono emersi problemi legati alle stazioni - spiega Roberto Laffi, dirigente regionale del settore infrastrutture e mobilità -. E da tempo abbiamo avviato un contatto diretto con Rfi per dare una risposta a questa necessità. Cosi sta nascendo una proposta operativa con la stessa Rfi, che affronterà il problema di come coinvolgere il territorio nel progetto».
Tra le stazioni che attendono di essere portate a nuova vita, ci sono quelle di Belgioioso, Miradolo, Stradella e Broni. Il programma prevede un accordo tra Regione e Ferrovie per fissare i termini della partecipazione reciproca, compreso il coinvolgimento degli enti locali. Accordo che potrà essere attuato attraverso bandi o convenzioni. E' questa seconda strada a convincere maggiormente; in ogni caso si prevede che l'accordo sia concluso entro l'anno.
«Sono molti gli enti locali interessati a questo progetto - prosegue Laffi -. Abbiamo casi in cui con l'impegno di poche risorse si può agire per garantire il decoro delle stazioni. A tale proposito è importante individuare soggetti che si impegnino ad offrire una sorveglianza continuativa. Abbiamo esempi in Italia di stazioni adottate da enti no profit, anche dagli alpini. Ciò contribuisce a dare una risposta al problema della sicurezza e del decoro: in Lombardia le stazioni sono 400, e solo un centinaio di dimensioni rilevanti. Quindi per il resto di esse è necessario interventire con soluzioni praticabili dal punto di vista operativo ed economico».
Dalla Regione in questi giorni è venuto anche un si al progetto dei pendolari pavesi sul monitoraggio dei ritardi e delle disfunzioni dei treni. Si tratta di una banca dati sulle disfunzioni ferroviarie, un progetto di software che consentirà di monitorare in tempo reale ciò che avviene sulla rete di Trenitalia, progetto inventato da Massimiliano Lilla, giovane pendolare pavese. Per ora, in fase di testaggio, vi collaborano 20 rilevatori, ma quando sarà varato, a fine giugno, chiunque potrà far presente le carenze del sistema ferroviario lombardo, a patto di essere identificato. Il monitoraggio avverrà con l'invio, da parte di almeno 390 rilevatori, di sms o e-mail sullo stato di treni, linee e stazioni. I dati poi saranno elaborati dal computer.

Donatella Zorzetto