L'auto è stata bruciata dopo uno scippo Giallo risolto tra Voghera e Val di Nizza
VOGHERA.I carabinieri di Voghera hanno risolto il giallo dell'auto rubata il 23 febbraio e poi data alle fiamme sulle rive del torrente Staffora, dietro il parcheggio del Guest Ranch di via Morato. La macchina, una Golf Tdi appartenente a Franco Rossotti, un agricoltore di Val di Nizza, sarebbe stata utilizzata per compiere uno scippo a Voghera: poi i ladri le hanno dato fuoco per cancellare tutte le tracce che potevano portare a loro.
Lo scippo è stato compiuto lo stesso giorno del furto d'auto, verso le 17. Una Golf dello stesso colore ha affiancato una vogherese cinquantenne che stava passando a piedi in via Marsala. Dal finestrino si è sporto un uomo, che le ha strappato la borsa dalla spalla; poi l'auto si è data alla fuga. La donna non è riuscita a leggere il numero di targa ma solo a notare il colore e la marca dell'auto. Un'ora e mezza più tardi la macchina è stata trovata sul greto del torrente, ormai quasi completamente distrutta dalle fiamme.
La Golf, utilizzata dalla moglie di Rossotti, era stata lasciata in sosta nel parcheggio di un'azienda a Torre degli Alberi, frazione di Ruino. Tra le 14 e le 19 qualcuno era entrato negli spogliatoi degli operai, aveva preso le chiavi dell'auto dalla giacca della donna e poi aveva rubato la macchina, senza toccare null'altro: da qui il giallo. La proprietaria aveva scoperto il furto solo quando aveva terminato il lavoro. Evidentemente i ladri hanno preso la macchina, probabilmente verso le 16, e l'hanno utilizzata per recarsi a Voghera, dove hanno compiuto lo scippo. I carabinieri indagano su un furgone con a bordo tre giovani, che è stato visto aggirarsi a Ruino e a Montalto Pavese come se il conducente cercasse qualcosa. Lo stesso furgone è stato notato più tardi, ma con a bordo solo una persona: come se gli altri due occupanti avessero trovato un altro mezzo di trasporto.
L'ipotesi investigativa è che i tre facessero parte del gruppo di nomadi italiani, tutti residenti nella zona di Asti, che negli stessi giorni sono stati protagonisti di diversi furti e tentati furti in Oltrepo. In uno di questi episodi due giovani nomadi avevano compiuto un furto a Montebello ed erano stati intercettati dai carabinieri mentre ne stavano compiendo un secondo. A quel punto si erano dati alla fuga verso Voghera, sempre tallonati dalla radiomobile, finchè avevano provocato un incidente stradale in via XX Settembre. I due avevano approfittato della confusione per scappare a piedi, ma avevano lasciato la loro macchina. L'auto, una Mazda, apparteneva alla madre di uno di loro: aveva la targa vera coperta da una targa clonata.