Condannati a undici anni per un miniescavatore
DORNO.Undici anni di carcere per un miniescavatore. Attorno alla vicenda del macchinario appartenente a una ditta di Pavia si è sviluppata una vicenda che ha portato 4 persone a processo con le accuse (a vario titolo) di estorsione, ricettazione e appropriazione indebita. Nicola Folino, 40 anni, residente a Dorno, è stato condannato a 4 anni e 600 euro di multa; il fratello 59enne Tommaso Folino, di Pinarolo Po, e Marcello Pizzino, 50 anni, di Stradella, sono stati condannati entrambi a tre anni, 10 mesi e 500 euro di multa. Assolto, invece, Nicola Mendola, 47 anni, residente a Pinarolo Po, che era accusato solo di ricettazione ed era difeso dall'avvocato Isabella Cerutti. La prescrizione ha cancellato anche l'imputazione di simulazione di reato per Nicola Folino e di appropriazione indebita per Pizzino.
La vicenda risale al periodo tra la fine del 2001 e i primi mesi del 2002 e ruotava attorno ad un miniescavatore preso a noleggio da Nicola Folino da una ditta di giardinaggio e ferramenta con un assegno di 6 milioni di vecchie lire. Dopo un paio di mesi fu denunciato il furto di un escavatore, ma la denuncia non convinse i carabinieri di Garlasco che contattarono il proprietario del mezzo, titolare della ditta di ferramenta. L'imprenditore disse di non aver potuto incassare l'assegno da 6 milioni che risultava rubato. Inoltre, raccontò di avere ricevuto la visita di uno sconosciuto che lo informava che il suo escavatore «poteva essere stato rubato», ma gli avrebbe fatto sapere come recuperarlo. In cambio però avrebbe dovuto consegnare 3 milioni di vecchie lire e una motosega. L'imprenditore finse di stare al gioco, ma, nel luogo indicato per la consegna (la chiesa della frazione Belcreda di Gambolò), si presentarono anche i carabinieri. Per i fratelli Nicola e Tommaso Folino e per Marcello Pizzino (difesi rispettivamente dagli avvocati Nicola Cadaleta, Paolo Zambianchi e Rosario Tripodi) scattò l'accusa di estorsione. Mendola fu accusato di ricettazione per aver ricevuto il miniescavatore da Pizzino, ma poi l'accusa è caduta ed è stato assolto dal giudice Stefano Scati perchè il fatto non costituisce reato. (l.g.)