Lite violenta con i vicini, finisce in carcere
STRADELLA. Una furibonda lite con vicini di casa, pare con l'uso di bastoni ed al termine di una rivalità che durava da tempo, costerà a Pasquale Varca, 67 anni, pensionato residente a San Cipriano Po, una permanenza in carcere di tre mesi. Nei giorni scorsi, infatti, i carabinieri della stazione di Broni hanno eseguito l'ordine di carcerazione emesso dalla procura di Voghera.
Ordine giunto dopo che la sentenza, emessa dal Tribunale, è passata in giudicato. Una vicenda giudiziaria che, per certi aspetti, è abbastanza simile a quella dell'invalido 50enne di Mezzanino finito in carcere nei giorni scorsi: l'uomo dovrà scontare un mese in cella per essere stato sorpreso a guidare in stato di ebbrezza.
L'automobilista oltrepadano non ha chiesto la conversione della pena detentiva in una multa e, cosi, fra dimenticanze legali varie, si ritrova, ora, dietro le sbarre.
Il caso di Pasquale Varca è, peraltro, riferito ad un reato più grave rispetto a quello di cui ha dovuto rispondere il 50enne di Mezzanino: ovvero lesioni personali aggravati. Fatti comunque risalenti al 2006.
Lo sfondo da cui è scaturita la vicenda è legata a contrasti ed imcomprensioni fra vicini di casa, poi sfociati in una vera e propria lite violenta con l'inevitabile coda giudiziaria, processo e sentenza di condanna.
Di solito anche se a livello di statistica nazionale, la conflittualità nei rapporti fra condomini e vicini di casa, negli ultimi anni, ha registrato una vera e propria impennata di cause negli ultimi tempi anche in Oltrepo pavese, si tratta di situazioni che si risolvono con risarcimenti e transazioni.
Cosi non è stato nel caso di Pasquale Varca che, ora, deve scontare, dopo essere stato processato e condannato, tre mesi di reclusione in carcere. Una lite costata cara per il pensionato.