Cilavegna, rubata la collezione di armi
CILAVEGNA.Furto in una villetta a schiera in via Scaldasole. I ladri hanno messo le mani su una collezione d'armi composta da due fucili da caccia calibro 12, un Beretta automatico e una doppietta; un flobert calibro 9; due fucili Diana ad aria compressa, un calibro 25 e un 50; ma, soprattutto, da una pistola calibro 9 marca Tanfoglio, di proprietà del figlio del padrone di casa. Le armi erano custodite in un armadio blindato, del peso di 150 chilogrammi, al piano di sopra. I ladri, che hanno agito domenica pomeriggio, forse pensavano che in esso vi fossero dei gioielli e del contante. Cosi, senza pensarci su due volte, hanno trascinato l'armadio fuori dalla casa, facendolo scivolare giù dalle scale. Forse con la speranza di aprirlo. Non si è aperto, quindi è stato caricato su un'auto e portato via. Inquietante il fatto che i ladri abbiamo trafugato una piccola santabarbara: i due fucili da caccia, ma soprattutto la pistola, potrebbero finire in mano a dei criminali. Con tanto di cartucce, 130 per l'esattezza. Le armi e lo speciale armadio per contenerle valgono, in totale, sui 5000 euro, ma il danno più grande l'ha riportato l'abitazione del signor Antonio Zattin: «Hanno trascinato l'armadio blindato giù dalle scale, distruggendole. Dovrò rifarle, ci vogliono sei, sette mila euro. Un impegno economico difficilmente sostenibile per un pensionato come me». Zattin, un ex cacciatore, vive nella villetta di via Scaldasole con la moglie Bice: «Adesso, glielo confesso, ho paura: paura che i ladri possano tornare». Oltre alle armi, e oltre a distruggere mezza casa, i ladri hanno portato via due medaglie d'oro e una tessera Mediaset Premium. «I ladri sono venuti a casa mia mentre io e mio moglie eravamo a Casa Serena a trovare la mia mamma, che è tanto malata. I vicini di casa li hanno visti fuggire e hanno chiamato i carabinieri di Gravellona».