Pavia, mai cosi bene al Fortunati

PAVIA. Meglio dell'anno dell'ultima promozione dalla C2 alla C1. E meglio anche dei due campionati di C1 culminati nei playoff per la serie B. Il ruolino di marcia del Pavia in questa stagione - 6 vittorie su 6, undici gol fatti e nessuno subito - è superiore persino a quelle, tra le annate recenti, più ricche di soddisfazioni.
Nemmeno nella stagione 2002-2003, quando il Pavia vinse il suo ultimo campionato di C2 (l'attuale Seconda Divisione), gli azzurri erano riusciti a fare il filotto nei primi sei turni, perché pur ottenendo vittorie di prestigio con Cremonese, Alessandria, Pro Vercelli (oltre alla Biellese), vennero fermati sul pareggio da Monza e Legnano.
Stesso discorso nelle due stagioni, stavolta in C1, nelle quali sfiorò la serie B. Nella prima, quella terminata con la finale playoff con il Mantova, il Pavia ci andò vicino a fare bottino pieno (alla quinta gara casalinga, dopo quattro vittorie, fu bloccato sull'1-1 dal Grosseto, per poi vincere ancora contro il Como).
L'anno successivo, il 2005-2006, arrivò al Fortunati anche una sconfitta nei primi sei turni (0-2 con il Lumezzane), oltre al pari 0-0 nella prima uscita casalinga, contro il Monza. Il Pavia riusci comunque a mettere a segno ben 12 reti al Fortunati in quell'avvio di campionato (grazie soprattutto al 5-0 sulla Fermana), uno in più di quelli fatti dal Pavia quest'anno in casa.
Ma oltre al record di vittorie c'è anche quello dei gol subiti. Anche in questo caso, mai la porta del Pavia era rimasta imbattuta al Fortunati per sei turni di fila, come quest'anno. Almeno tre gol li aveva subiti.
E se il raffronto con le annate migliori è positivo, figuriamoci quello con lo scorso anno, quando il fattore Fortunati all'inizio funzionava al contrario. Appena una vittoria (con l'Alghero 1-0, arrivata solo al quinto turno casalingo) tre pareggi e due sconfitte in successione (1-2 con il Rodengo, 0-2 con il Como).
Poi le cose sono andate un po' meglio, ma è singolare constatare come quest'anno la squadra di Mangone (foto) abbia già ottenuto, in soli 6 turni, il numero di vittorie casalinghe conquistate in tutta la scorsa stagione, che furono appunto sei.
I 18 punti già incassati al Fortunati sono una bella dote sulla quale costruire un campionato di vertice. E se è vero che l'exploit tra le mura amiche è stato sufficiente praticamente da solo per balzare in vetta alla classifica, il Pavia dovrà cominciare a fare punti anche in trasferta, dove il piatto piange.
Tre soli punti nelle cinque trasferte, con appena due gol segnati, sono davvero troppo poco. Via dal Fortunati, il Pavia sembra trasformarsi, anche se più sotto il profilo della concretezza e dei risultati che da quello del gioco. La prossima domenica offre un Canavese-Pavia, con i piemontesi reduci dal colpaccio di Trento contro il Mezzocorona. Il Canavese ha però un rendimento casalingo disastroso (3 ko nelle ultime 3 gare). Sulla carta, sarà un'altra occasione per tentare di sfatare il tabù trasferta.

Luca Simeone