Abelli, un'assenza che fa discutere


PAVIA.Lunedi prima riunione del vertice che deciderà le candidature per le elezioni regionali. E nessuno chiama Giancarlo Abelli. Ne segue, naturale, la polemica. C'è chi giustifica e chi inizia a parlare di un Abelli allontanato dai giochi della politica, in seguito all'arresto della moglie Rosanna Gariboldi. La cartina di tornasole? Tra gli esponenti del Pdl c'è chi dice che bisognerà aspettare il nome del candidato pavese al posto della Gariboldi per le regionali. Se sarà di abelliana corrente, l'onorevole avrà mantenuto intatta la sua influenza. Se sarà di altra provenienza, allora si potrà ragionare sul contrario.
Il coordinatore regionale del Pdl che è anche presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, ieri ha telefonato ad Abelli, il giorno dopo la riunione, e poi ha riportato la sua posizione in una nota, spiegando che l'assenza «va ricondotta a un riguardo avuto nei confronti dell'onorevole e della sua famiglia, che vivono un momento particolarmente delicato». Ne è convinto lo stesso Abelli: «Non ho dubbi che sia stato un riguardo e non uno sgarbo». Lo sottolineano anche le tante telefonate ricevute per rassicurarlo. Come conferma Marco Bellaviti, coordinatore provinciale, a pranzo con lui ieri. «Lo ha chiamato Verdini, Formigoni, il ministro Gelmini, Casero e altri».
Nel Pdl c'è anche un'altra interpretazione dell'assenza. Abelli è il capo della segreteria politica del coordinatore nazionale Sandro Bondi. Davanti ci sono altre cariche. Formalmente quindi poteva non esserci. «Con il nuovo partito c'è un organigramma ufficiale, ma Abelli ha sempre avuto influenza e non dubito che al momento opportuno dirà la sua». Cosa c'è in ballo? Come minimo il quartetto pavese per le regionali. Ma, guardando oltre, anche le elezioni a Vigevano e Voghera. Nel quartetto c'erano e ci sono Vittorio Pesato, in quota ad An e l'uscente Francesco Fiori. C'è il nome di Dario Invernizzi, ora assessore provinciale. C'era e non ci sarà Rosanna Gariboldi. Un posto vuoto dunque. Nomi? Pochi. Dal Pdl dicono che ancora è presto e che fino a prima dell'arresto le candidature non erano in discussione. Ora si potrebbe riconsiderare Antonella Lottini, anche lei consigliere uscente e anche lei donna, per mantenere l'equilibrio. Rispettato anche territorialmente: Lomellina con Invernizzi, Pavese con Pesato, Oltrepo con Fiori e Lottini. «C'è fiducia perché si possano individuare i soggetti giusti - dice Bellaviti - la lungimiranza di Abelli si è vista con la scelta del sindaco Cattaneo». Abelli però riporta l'attenzione su sua moglie: «Devo pensare a questa tragedia». Si unisce al suo sentire anche Silvio Berlusconi, come riportato sul sito iltempo.it: «Ma che ci sta a fare una signora di sessant'anni ancora in carcere? Che male può fare una signora cosi per bene»? Lo dirà il tribunale del Riesame venerdi.

Marianna Bruschi