Fisichella, l'occasione della vita
F isichella, occasione di una vita. La parabola discendente nella carriera dell'esperto pilota romano ha avuto all'improvviso un cambio di rotta, un'attesa impennata. In pochi giorni la sua esistenza è cambiata: le voci filtrate a Valencia, per rimpiazzare Badoer da Monza, hanno trovato conferma col passare dei giorni ed il 2º posto di Spa ha reso tutto più semplice.
Scegliendo ‘Fisico' la Ferrari imbocca la strada opposta a quella presa con Badoer. Ovvero si affida ad un personaggio che non ha bisogno di calarsi in una nuova realtà perché in F.1 ci vive da quasi tre lustri; reduce, oltretutto, da uno strepitoso podio con la Force India ed il fatto che abbia portato la vettura indiana al miglior risultato nella storia della scuderia alla vigilia del cambio di marca, non può che accrescere l'autostima del pilota. Si diceva delle voci a Valencia: proprio al porto, sede del nuovo circuito cittadino e delle regate di America's Cup, è nata l'idea, nel motorhome della Rossa, senza un vero contatto uffficiale tra le due parti. Un'idea che si è capito immediatamente di poter rendere concreta. In fondo l'Italia intera avrebbe ben accolto la scelta di Fisichella quale temporaneo sostituto di Massa, ricavandone un plebiscito in suo favore. E in quanto alla Force India, non sarebbe stata in grado di trattenere il suo pilota nemmeno dopo il 2º posto di Spa, dato che alla Ferrari deve ancora pagare la fornitura di motori per il 2008. In più, con Sutil contrattualmente intoccabile, la squadra di Vijay Mallya ha l'obbligo di far disputare a Liuzzi almeno un gp prima della fine della stagione, o si sarebbe ritrovata una pesantissima penale da pagare, ad aggravare un quadro economico poco brillante. Da qui la scelta di liberare Fisichella è giunta ‘ad hoc', nonostante il rammarico del team per la perdita di un ottimo professionista, caricato psicologicamente dalle ultime brillanti prestazioni.
Per il 36enne romano si apre invece un nuovo mondo. Chiuderà il Mondiale a fianco di un ritrovato Raikkonen, entrambi impegnati nello sviluppo del Kers su una F60 che, di fatto, di sviluppo non ne ha più, con gli ingegneri della Ferrari ormai concentrati sulla vettura del prossimo anno. Quando Fisichella resterà a Maranello come terzo pilota, in attesa degli eventi. Con l'obiettivo di disputare altri gp ma l'ipotesi della terza vettura in gara è legata alla presenza di meno di dieci scuderie in F.1. Sempre che non rientri in gioco un certo Michael Schumacher che ha accolto Fisichella con un eloquente «benvenuto nel gruppo».
Gian Paolo Grossi