E la giunta fa qualcosa di destra



PAVIA.Come nel film di Nanni Moretti, alla fine qualcuno deve avere rivolto un invito alla giunta: «Dite qualcosa di destra». Cosi sono maturate sia la presa di posizione sul Barattolo che quella sui centri occupati dai rom. Non che, sugli argomenti, la giunta Capitelli avesse posizioni 'morbide". Ma quando, discutendo dello spostamento dei campi nomadi, si è registrato il 'no, grazie" di un pezzo del Partito democratico e la puntualizzazione del vice sindaco leghista Centinaio («Sono 450 cittadini pavesi, mi auguro che si integrino») qualcuno si è stropicciato gli occhi e ha iniziato a mandare messaggi. Ora si tratta di far convivere, nella stessa amministrazione, l'anima cattolica di un Assanelli o di un Guerini e quella dura e pura del Carroccio. «Il fatto è - confida un esponente leghista di rilievo - che non puoi parlare sempre come se ti trovassi a Pontida. Chi ha avuto esperienze amministrative lo capisce, ma la base del partito no». Cosi si affrontano i ragazzi del Barattolo, che il sindaco in campagna elettorale aveva definito 'privilegiati", e i rom di Fossarmato. Si punta a ristabilire la legalità laddove la precedente amministrazione non ha saputo o potuto intervenire. E si fa finalmente 'qualcosa di destra". Per rassicurare l'elettorato.