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CASTELLO D'AGOGNA
Retromarcia del Comune
sulla centrale elettrica
Egregio sig. sindaco di Castello D'Agogna, è con grande delusione e viva preoccupazione che abbiamo appreso che l'Amministrazione comunale ha deliberato di sospendere gli atti legali in corso presso il Tar Lombardia relativi all'autorizzazione concessa alla ditta E.R. Olevano di Lomellina di costruire una centrale elettrica che brucerà olio di palma ai confine del nostro territorio. Tale decisione, già da tempo circolante ma autorevolmente smentita dal vicesindaco in un precedente incontro di questo comitato, rappresenta un formidabile colpo assestato alla speranza di contrastare un progetto che determinerà un danno rilevante per i cittadini del Comune e per l'ambiente in cui essi vivono.
Le azioni legali, da lei pubblicamente annunciate nel corso di un'assemblea pubblica del novembre scorso e sancite con le conseguenti delibere di giunta, costituivano il più chiaro ed evidente atto che l'Amministrazione comunale poteva assumere per salvaguardare la salute dei suoi cittadini.
Purtroppo le modalità dell'azione legale intrapresa dal Comune con la richiesta di sospensiva non ci è parsa la più idonea al raggiungimento di tale scopo. Infatti un ricorso al Tar con la richiesta di sospensiva era inutile, considerato che tale provvedimento viene adottato per qualcosa già in atto di realizzazione. Nel caso della centrale progettata dalla E.R., nulla è stato finora costruito, anzi ci sono intralci legali che per ora non permettono la realizzazione del progetto.
Sarebbe stato più opportuno, secondo noi, il perseguimento del normale iter processuale che avrebbe cosi consentito ai giudici di avviare approfondimenti istruttori adeguati, cosa non realizzabile nei tempi ristretti richiesti dalla procedura di sospensiva.
Tale scelta processuale unita alla rapida sottoscrizione del patteggiamento concluso con la E.R che comporta vantaggi economici per il Comune, seppur modesti proporzionati ai rischi che l'impianto determina, potrebbe lasciar trasparire che tale fosse la reale motivazione dell'azione intrapresa.
Infatti la giustificazione che emerge dalla delibera di giunta che approva la transazione con la ditta, ossia la possibile sconfitta dell'Amministrazione davanti al Tar, non giustifica, a nostro parere, la «fuga» intrapresa da parte della sua Amministrazione.
In realtà il giudice amministrativo aveva respinto la richiesta di sospensiva, senza entrare nel merito delle consistenti ragioni che si oppongono a tale progetto.
Comunque questo comitato ritiene che la salvaguardia della salute dei cittadini meritasse un impegno strenuo e che nessun mercanteggiamento economico ne giustificasse l'abbandono.
Quale rappresentante della comunità di Castello d'Agogna, tenga altresi conto che le preoccupazioni manifestate dal Comitato sono condivise dalla maggioranza dei cittadini che hanno sottoscritto la nostra petizione contro la realizzazione delle due centrali di Olevano.
Nel rinnovare quindi il nostro deluso rincrescimento per il venir meno, da parte di codesta Amministrazione, dell'opera di contrasto ad un processo che determinerà condizioni di vita peggiorative per tutti i cittadini, vogliamo comunque assicurare che continuerà l'azione di questo comitato nell'attività di informazione e di sensibilizzazione della cittadinanza.
Il Comitato Per un futuro sostenibileCastello d'Agogna
BASTA VANDALISMI
Pavia, un plauso
alla polizia di quartiere
Sono un abitante del centro di Pavia, limitrofo a piazzetta Botta, che, per l'attrattiva del giardinetto e per essere crocevia delle scuole ubicate in zona, era da troppo tempo terreno di vandalismi a cose e persone da parte di gruppi di giovani ineducati ed esagitati.
Sia per senso civico, sia per umana personale ripugnanza al vandalismo ed alla violenza, ho contattato e attivato la Polizia di Quartiere, nelle persone dell'assistente capo Gandini e del collega Chiavello, i quali, sempre solleciti e con grande fermezza e professionalità, hanno eliminato tali scorribande e con regolari passaggi hanno riportato la situazione alla normalità, a beneficio di bambini ed anziani, che godono dei giardini di piazza Botta. Di questo risultato ho sentito il dovere di informare le massime autorità provinciali ed ho auspicato che la funzione di Polizia di Quartiere, cosi svolta, venga incrementata per la soddisfazione di tutti i cittadini della zona e della città.
Idelberto BeltramiPavia
RICHIESTA ALL'ENEL
Zinasco Nuovo, la via
è senza illuminazione
Da venti giorni circa a questa parte, un'intera zona della frazione Zinasco Nuovo del Comune di Zinasco sembra essere ripiombata nella preistoria, essendo venuta a mancare l'illuminazione pubblica su tutta via Case Nuove e sul tratto della strada provinciale Pavia-Alessandria ad essa parallelo. Ciò fa si che, ogni notte, l'area risulti immersa nelle tenebre più fitte. Cosa, questa, che non giova né alla vivibilità della zona né alla sicurezza dei residenti.
So per certo (avendoli sollecitati personalmente) che il Comune di Zinasco ha già provveduto a inoltrare due fax all'Enel per chiedere il ripristino dell'illuminazione pubblica in via Case Nuove. Ad oggi, tuttavia, nessun intervento vi è stato effettuato. Voglio sinceramente augurarmi che, per tornare alla civiltà, non si debba attendere sin dopo Ferragosto.
Pietro FerrariZinasco Nuovo
SAN GENESIO
Il Bene e Platone
sono con la maggioranza
Platone sosteneva che l'idea suprema che governa tutte le altre è l'idea del Bene, a cui occorre tendere come finalità ultima. Ecco, anche chi amministra un Comune deve tendere al bene collettivo. E' proprio questa volontà, fare il «bene» dei cittadini, che ha animato la consigliera Moro di San Genesio ad abbracciare gli ideali della Lega Nord e dell'amministrazione comunale.
Proprio perché la consigliera ha saputo riconoscere la «buona politica», proprio perché ha avuto rispetto del voto dei cittadini, ha scelto di essere tra chi sta lavorando nell'interesse della collettività.
E' dunque ingiustificato quanto esposto dalla consigliera D'Imperio nella sua lettera. Gli assessori e i consiglieri di maggioranza di San Genesio esprimono la propria solidarietà alla consigliera Maurizia Moro e colgono l'occasione per sottolineare l'importante apporto che potrà dare nell'interesse del paese. Sono tante, infatti, le azioni da compiere: il cittadino saprà certo riconoscere la differenza.
Assessori e consiglieri di maggioranzaSan Genesio
CASA DEL GIOVANE
Addio a Franci morto
nell'incidente in moto
La Casa del Giovane è una palestra di slanci in avanti e di sfide al cambiamento: servire, accogliere, accompagnare, tappe cruciali di questa comunità di persone in marcia, alla ricerca della propria dignità, nella gioia, dolore, amore, emozioni che strutturano, edificano, fanno fortezza, emozioni che non danno scampo alla disattenzione, alla indifferenza, emozioni che ci consegnano al reale che dobbiamo costruire intorno per poter vivere una buona vita.
Persino nel momento della scomparsa di te, giovane Franci, sbalzato via nel fragore di un botto, di una moto frantumata, ricordo bene le tue grida di gioia nel piazzale della comunità, i calci al pallone, le tue difficoltà e le tue speranze, il tuo coraggio e la tua onestà, quella tua integrità morale che molto ha da insegnare ai grandi.
Caro Franci, ancora adesso non ci credo che sei andato a Gesù cosi di buon passo, stento a capacitarmi di questa tua lena a voler volare alto.
Rammento la tua curiosità, la tua calma veloce, disegnata nello sguardo chiaro che ti porti appresso, si, perché quei tuoi occhi belli non verranno mai meno.
Se penso alla tua caparbietà intelligente, una volta di più, mi rendo conto che nel tragitto che ci ha visti camminare insieme, sei stato tu a insegnarmi che si cresce insieme, si migliora insieme, si diventa uomini insieme.
Come si fa a impedire questo nuovo viaggio che divide e recide i sogni, come si fa a non sentire le gambe tremare e il cuore fermarsi, nel pensarti con gli occhi reclinati, come si fa a non rileggere la tua storia?
E' difficile ricucire lo strappo causato da questo maledetto incidente, questo male al cuore che imprigiona la pietà, ma nuovamente ritorna in aiuto la tua amicizia, la tua presenza in questi anni di reciprocità, per non avere a che fare con i tanti scempi che ci vengono addosso, per non tralasciare di rimarcare il valore degli esempi come il tuo, che danno speranza ed energie a tanti educatori, a tante famiglie, a tanti tuoi coetanei in attesa di una chiamata, di un ascolto. La tua storia non va relegata dove la memoria fa cilecca, deve diventare una sorta di cartello della coerenza e della generosità sufficienti a non avere paura di parlarne, soprattutto a non avere timore a intraprendere la salita che attende, a non avere paura come hai fatto tu, affidandoti con fiducia agli altri, a coloro che ti hanno voluto bene e te ne vorranno sempre alla Casa del Giovane.
Caro Franci, sei parte di quel passato che è solamente il prologo per tante vite che bussano in questi laboratori e in queste case, in questo stile di vita diventato anche il tuo, nell'impegno e nella fatica quotidiana.
Vincenzo AndraousPavia
BRONI, LA CONDANNA
Maledetto amianto
Però bisogna reagire
Non voglio essere scortese / però lunghe sono le attese / per bonificare questo paese / o forse troppe anche son le spese.
Ognun di noi questo lo comprende / ma la salute chi la difende? / La politica da che parte pende? / Il paese la bonifica attende!
Questo trauma del mesotelioma / diffuso in tutta questa zona / è un male che nessun perdona / fino alla morte non t'abbandona.
Mette molta tristezza / non ci sono cure, la vita disprezza / nessuno riesce a metterci una pezza / rassegnarsi, morire, che amarezza.
Andrea PintusBroni