Ronde, è di nuovo polemica

ROMA. I fermati tornano in libertà e intanto gli scontri di Massa diventano un caso politico con l'opposizione che chiede a gran voce lo stop alle norme sulle ronde. Ma il governo non ha intenzione di fare passi indietro: l'8 agosto entrerà in vigore il decreto attuativo che per sottosegretario all'Interno, Mantovano, impedirà «il fai da te» e cioè «episodi di violenza come quelli di Massa».
Il segretario del Pd, Dario Franceschini, chiede a governo e maggioranza di fermare il provvedimento.
«Facciano marcia indietro - dice - se vogliono veramente tutelare la sicurezza degli italiani. Gli italiani hanno il diritto di vivere sicuri nelle loro città e nei loro quartieri. Gli scontri che ci sono stati a Massa tra ronde di colore diverso dimostrano che mettono a rischio la sicurezza dei cittadini».
Anche Pierluigi Bersani, candidato alla segreteria del Pd, invita a «fermarsi e riflettere»: «Credo che un'impostazione come quella di partenza delle ronde - sottolinea - può procurare solo dei guai. L'idea che porta avanti il ministro Maroni di regolamentare una cosa che non c'è non è giusta, non è sincera».
Il presidente del gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario parla poi di «violenti scontri che ricordano tanto il clima politico degli anni Settanta e chiede che il governo «blocchi immediatamente questo provvedimento, restituisca piuttosto le risorse che ha tolto in Finanziaria alle forze dell'ordine e realizzi nell'immediato politiche serie volte alla prevenzione e repressione dei reati e alla certezza della pena».
Ma dal Partito delle Libertà ribattono che le ronde che si sono scontrate a Massa «non hanno nulla a che fare con le pacifiche associazioni di cittadini di cui parla il decreto sicurezza» afferma Fabrizio Cicchitto.
E Francesco Storace, segretario della Destra, definisce poi gli scontri come l'esito di una «provocazione rossa».
Intanto ai due fermati in seguito agli scontri è stato convalidato l'arresto e ne è stata disposta la scarcerazione con obbligo di firma. (m.v)