In coma sull'auto, giallo a Pinarolo
di Paolo Fizzarotti
PINAROLO PO. Giallo in Oltrepo: domenica sera un uomo sui 40 anni è stato trovato agonizzante sul sedile posteriore di un'auto, nel centro di Pinarolo. Qualche ora prima dei testimoni avevano detto di averlo visto a Bressana mentre «faceva il matto» a bordo di una Fiat.
L'uomo, senza documenti, fino al tardo pomeriggio di ieri non era stato ancora identificato: è stato ricoverato in modo anonimo, con prognosi riservata e stato di coma, nel secondo reparto di rianimazione del policlinico San Matteo di Pavia. Nella notte tra domenica e lunedi lo sconosciuto è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico, nel tentativo di salvargli la vita. Le sue condizioni vengono definite «preoccupanti» a causa di un grave trauma cranico e facciale.
Sul misterioso episodio sta indagando la polizia stradale di Pavia, agli ordini del vicequestore Simonetta Lobrutto. Gli agenti cercano di risalire all'identità del ferito, partendo dai dati dell'automobile, ma stanno anche cercando di identificare e rintracciare le persone che erano con lui al momento dei fatti: gli amici rischiano una denuncia per omissione di soccorso. Ecco la vicenda come è stato possibile ricostruirla finora, in base a brevi e frammentarie testimonianze.
Sono le 20.30 di domenica sera quando il 118 riceve una chiamata dal centro di Bressana. Qualcuno, forse un avventore del 'bar della piazza" di via Depretis, segnala un uomo ferito a causa di un incidente stradale. «Perde sangue dal volto e dal naso», precisa la voce. Sul posto arrivano l'automedica e l'ambulanza della Croce rossa di Casteggio, ma del ferito non c'è più traccia: a quanto pare è risalito in auto con gli amici e se ne è andato.
Ma cosa è successo? Nessuno ha assistito materialmente all'incidente: anzi, non si sa neppure se c'è stato davvero un sinistro stradale. Sull'asfalto non ci sono cocci, segni di frenata: nulla.
Qualcuno però racconta di un gruppo di giovani, su una o due auto, che si sarebbero lasciati andare ad «evoluzioni spericolate» sulle strade di Bressana. Evoluzioni in stile «amici miei», sporgendosi fuori dai finestrini in modo pericoloso, tra urla di scherno e sghignazzi. Visto che il ferito non c'è più, l'equipaggio del 118 ritorna alla base.
L'allarme suona nuovamente due ore e mezzo dopo, e stavolta la situazione è ben diversa: sul sedile posteriore di una Fiat parcheggiata vicino al municipio di Pinarolo Po c'è un uomo privo di sensi, che sta molto male. Non si sa chi è a telefonare, ma stavolta la segnalazione è fondata: quando arrivano sul posto l'ambulanza e l'automedica di Stradella, il ferito è ancora li. Si tratta di un uomo sui 40 anni, in stato di coma, che respira a fatica. Non ha documenti, non si sa chi sia. I suoi amici, se c'erano, sono scomparsi.
Lo sconosciuto viene «intubato» sul posto e portato direttamente al San Matteo dove viene poi sottoposto a un delicato intervento chirurgico. L'unica cosa quasi sicura è che si tratta dello stesso uomo dato per ferito a Bressana: evidentemente in quelle due ore e mezzo il trauma cranico ha fatto il suo corso.