La Ferrari guida l'inseguimento alla Brawn
S e per il mondiale sembra ormai ci sia poco da fare, almeno per quello piloti, quello che continua in questo fine settimana in Turchia è uno dei campionati di Formula Uno più interessanti e vivaci dagli ultimi anni. Fatta salva la supremazia del binomio composto da Jenson Button e dalla Brawn Gp, certo, ma gli elementi di novità anche da una gara all'altra fin qui non sono certo mancati.
Basti pensare alla parabola della Ferrari, ancora a quota 0 punti dopo tre gare e ora quarta nella classifica Costruttori dopo essere uscita da Monaco con la qualifica di seconda forza del mondiale.
Un ruolo per certi versi da confermare, ma che la Ferrari in realtà non vuole accettare, ponendosi come obbiettivo lo scavalcare al più presto la scuderia che sta dominando la scena.
Oppure, viaggiando in senso inverso, alla Toyota, positiva nelle prime uscite, partita dall'ultima fila nell'ultima gara. O ancora alla Red Bull, che sembrava l'unica tra le squadre senza diffusore a doppio profilo a poter contrastare il team leader del mondiale e che appena l'ha montato ha trovato inaspettate difficoltà, pur confermandosi veloce.
A conferma di come non sia per nulla facile cambiare a stagione in corsa una vettura nata secondo un progetto ben preciso e per di più nella quasi totale assenza di test. Ma Adrian Newey, il geniale ingegnere del team di Mateschitz aveva fissato proprio il Gp di Turchia come quello in cui far debuttare il nuovo estrattore di flusso, per cui nulla di più probabile che anche la Red Bull si presenti ulteriormente rinnovata e determinata a tornare al successo. Stessa situazione vuole promuovere la Renault in un Gp che potrebbe rappresentare uno spartiacque per la scuderia francese, in caso di un risultato negativo si penserà già alla prossima stagione.
Ma anche Toyota e Mclaren vorranno tornare protagoniste fin da questo fine settimana. Nella speranza che questioni politico-sportive non vengano a mortificare ancora una volta l'avvenimento ecco che ancora una volta i motivi di interesse non mancano.
Certo, la questione del titolo mondiale in campo piloti sembra ormai chiusa. In passato chi ha vinto 5 delle prime sei gare, come Button finora, ha poi finito col vincere regolarmente il titolo (vedi Michael Schumacher nel '94, nel '02 e nel '04).
Potrebbe essere diversa la corsa al titolo Costruttori, sempre ambito dalle scuderie, ma in questo caso forse solo la Red Bull può ancora avvicinare la Brawn; la Ferrari sembra troppo in ritardo e dovrebbe contare su altre scuderie nel caso fossero in grado di rubare punti a loro volta alla Brawn, ma anche questa eventualità sembra di difficile realizzazione. Barrichello sicuramente paga dazio nei confronti di Jenson, ma ha comunque fin qui contribuito a realizzare tre doppiette.