Caritas, una dura lotta in una città più povera
VOGHERA. Due casi, due persone, due emergenze diverse ogni giorno. La Caritas diocesana fa sempre più fatica. Sono oltre 400 i vogheresi bisognosi che dall'inizio del 2009 hanno bussato alla porta delle strutture vogheresi gestite dall'ente caritativo. «Lo scenario - spiega il vice direttore Moreno Baggini - non è dei più incoraggianti. In città ci sono donne, uomini e famiglie senza lavoro, alla disperata ricerca di un alloggio o dei generi di prima necessità».
La quarta settimana diventa uno scoglio da superare, mese dopo mese. Le spese salgono, pensioni e stipendi (quando ci sono) non bastano più.
«Faticano anche le giovani coppie con figli che hanno contratto un mutuo - osserva Baggini -, molti non riescono più a far fronte alle rate». Il Comune ha introdotto i voucher sociali, oggi arrivano anche sistemi innovativi. E' il momento del «voucher sorriso» in sinergia con AllRight, divisione welfare di RistoChef Spa (Gruppo Elior), Borsa progetti sociali e Altis (Alta scuola impresa e società dell'università Cattolica di Milano). «Obiettivo dell'iniziativa - dice Baggini - è sostenere le decine di famiglie in reale stato di bisogno, individuate dalla Caritas, alle quali destinare periodicamente uno speciale buono cartaceo in sostituzione dei tradizionali aiuti economici in denaro». Il buono sarà infatti utilizzabile per l'acquisto di beni e servizi sociali (generi alimentari, farmaci, articoli per la scuola) contenuti in un elenco definito preventivamente dal Centro d' ascolto Caritas cittadino. «Abbiamo bisogno della collaborazione di aziende e cittadini sensibili - fa appello Baggini - per accrescere il fondo di solidarietà da cui potremo poi attingere per emettere nuovi vuocher». Per informazioni è possibile rivolgersi allo sportello di via Cagnoni 3 oppure chiamare lo 0383 640963. Per contribuire al progetto si possono effettuare versamenti con causale «voucher sorriso» sul conto corrente Caritas, Banca nazionale del lavoro.