A Landriano si litiga, il centrodestra ora spera

LANDRIANO. Tre candidati e un unico, grande campo di battaglia dove prendere o perdere consensi: le logistiche. Ma anche lo scontro fra due ex alleati, ancora una volta tutto interno al centro sinistra: Roberto Aguzzi e Graziella Bernardini. Anche qui, come altrove, un tema ricorrente di queste elezioni nell'hinterland di confine: il terzo candidato, Luigi Codazza, che si presenta alla testa di una lista Pdl+Lega nel tentativo di assestare la zampata decisiva per strappare alla coppia storica dell'amministrazione la poltrona più importante del Comune. I loro destini passeranno attraverso 4408 votanti, su un totale di oltre 5000 abitanti. E una sfida su tante tematiche che vanno dalla viabilità ai nuovi insediamenti produttivi.
Tre caratteri forti, che non mancano di fare scintille quando si scontrano. Soprattutto il sindaco uscente, Roberto Aguzzi. E quella che fu il suo braccio destro, e capo prima, Graziella Bernardini. Non ci sono nemici peggiori dei vecchi amici, dice un proverbio.
Ebbene, più che mai questo vale per i due contendenti che per un circa decennio hanno lavorato gomito a gomito.
Bordate non se le sono risparmiate di certo, da qualche anno in qua. Divisi praticamente su tutto. Prima. E a maggior ragione adesso. In più, non sono nemmeno i tipi che se le mandano a dire. L'amministrazione uscente ha puntato molto (tutto?) sullo sviluppo di nuove realtà imprenditoriali. Soprattutto le logistiche (anche se la prima nacque sotto la giunta Bernardini).
E qui lo scontro è stato furibondo. Il tema ha spaccato letteralmente in due il paese per lungo tempo. Logistica si, logistica no.
E' nato anche un comitato che ha pilotato la protesta contro le decisioni di Aguzzi. L'eco della battaglia, cominciata lo scorso anno, ancora non si è spenta. E il fiume di parole, pro e contro, che in questi ultimi mesi si sono spesi a favore o meno dei centri di movimentazione merci sorti uno dietro l'altro (due già attivi, uno in fase di realizzazione) qualche voto è probabile che alla fine lo spostino. L'accusa porta il sindaco uscente sul banco degli imputati per attentato all'ambiente e devastazione del territorio a vantaggio delle grosse imprese.
La difesa risponde con i posti di lavoro a favore dei cittadini di Landriano e zone limitrofe. Su questo fronte, la durissima crisi economica che ha messo in ginocchio tante famiglie ha dato una mano - in un certo senso - ad Aguzzi, la cui 'campagna" a favore dell'occupazione era cominciata ancor prima del biennio nero, ovvero il 2008/2009. E il sindaco uscente, a maggior ragione, ha perorato con maggiore convinzione ancora la propria causa.
Da non dimenticare, seppure gli ultimi avvenimenti legati alle logistiche abbiano catalizzato l'attenzione recente, l'epica battaglia di inizio legislatura fra Comune e Bitolea. Con denunce (anche penali) da una parte e dall'altra.
Un conflitto che solo di recente si è ricomposto, con la sigla prima di un armistizio e poi della pace. Dal punto di vista più strettamente politico, si ripropone il canovaccio della sinistra spaccata in due. Anche se a Landriano questa frattura si è consumata ormai da anni e forse peserà meno che altrove. Nello scenario irrompe però la novità Codazza. Già consigliere comunale, dopo un testa a testa con Natalino Zasso (ex Fi) l'ha spuntata e guiderà lui la compagine del centro destra.
Che in questo caso presenta una particolarità: sarà Lega+Pdl, piuttosto che l'inverso. Come altrove. Codazza, infatti, è un lumbard doc. E la sua lista ha una fortissima impronta leghista.
Anche lui persona di grande carattere e forte personalità, promette battaglia su tutti i fronti. Ognuno, comunque, alla fine giocherà le sue carte: l'occupazione Aguzzi, la tutela del territorio la Bernardini, la sicurezza del paese Codazza.