Fuoribordo si ribalta a Iseo, tre dispersi

BRESCIA. Non sono ancora state stabilite le cause, che ieri pomeriggio hanno causato il grave incidente nautico sul lago d'Iseo, in cui quattro persone sono state sbalzate in acqua: tre sono ancora disperse, mentre una, ferita, è stata tratta in salvo. I fatti sono accaduti attorno alle 16 di fronte a Clusane d'Iseo (Brescia), una località particolarmente nota.
Il posto è infatti definito «il borgo dei pescatori del lago» e il paese più silenzioso d'Italia. Ma ieri il silenzio tipico della frazione é stato interrotto dal boato, seguito al capovolgimento, di un potente fuoribordo che arrivava dallo «Yatching Club» di Paratico (Brescia), uno dei cantieri nautici della sponda bresciana del lago.
A bordo c'erano Lino Foiadelli, 57 anni, residente a Villongo (Bergamo), proprietario del cantiere e nel passato pilota di velocità su motoscafo. Una persona, quindi, particolarmente attenta, che non avrebbe rischiato la sicurezza sua e dei suoi ospiti. Con lui viaggiavano un conoscente e due clienti, pare padre e figlio, di cui per ora non si conosce l'identità. Forse per la velocità, o per un guasto o per l'urto con un oggetto, Foiadelli ha perso il controllo della potente imbarcazione che si è rovesciata e ha iniziato a vorticare su se stessa.
La persona che si è salvata, Maurizio Finazzi, di Gandosso (Bergamo), è caduta dalla barca e ha iniziato ad urlare, attirando l'attenzione di chi si trovava sulla riva. Gli altri tre occupanti del motoscafo invece sono stati scaraventati in acqua attraverso il vetro della pilotina.
Testimone dei fatti è stato il clusanese Pietro Barbieri, che si trovava nella cooperativa dei pescatori, a pochi metri dalla riva e che insieme al fratello e a un amico ha preso la barca e ha tratto in salvo Finazzi. E' intervenuto anche Romano Bellini, titolare dei cantieri Bellini, quasi di fronte al luogo del disastro. E' stato lui a riuscire a spegnere il motore dell'imbarcazione, il cui timone si era bloccato e quindi girava su se stessa rischiando di uccidere sia Finazzi sia i soccorritori.
Sul posto continuano le ricerche dei vigili del fuoco di Milano e dei sommozzatori del gruppo comunale di Iseo e dai colleghi di Montisola. Presto potrebbe essere messo in campo il robot per ricerca subacquea dei volontari di Pisogn. Sul posto a coordinare le operazioni sono il capitano Alessandro Amadei, comandante della compagnia carabinieri di Chiari e il luogotenente Cosimo Falco, comandante della stazione di Iseo,che ha disposto il pattugliamento delle acque con una motovedetta.