Un artigiano di Bergamo il sequestrato in Nigeria

BERGAMO.E' un artigiano originario di Castione della Presolana, nel Bergamasco, Giuseppe Canova, l'italiano rapito lunedi mattina ad Abakakili, in Nigeria, mentre si stava recando nel cantiere edile della ditta per cui lavora, l'italiana Marlum Construction Company. L'uomo si è trasferito in Nigeria all'inizio del 2009 dopo aver accettato, insieme con altri artigiani della zona, la proposta di un'azienda locale legata alla Marlum Construction. Prima di partire per la Nigeria, Canova aveva un'attività in proprio come falegname. L'artigiano ha lasciato a Castione della Presolana la madre, una sorella - che al momento preferiscono non rilasciare dichiarazioni - e la moglie, da cui è separato da tempo. Lunedi mattina stava andando al lavoro a bordo della sua automobile, quando sarebbe stato intercettato da un commando armato e formato da diverse persone. L'artigiano sarebbe stato fatto scendere dalla vettura e costretto a entrare nel bagagliaio dell'automobile dei suoi rapitori.
Canova, secondo fonti italiane che stanno trattando per il suo rilascio, sta bene. In questo momento, proseguono le fonti, si cerca di evitare qualunque intervento di forza da parte della polizia locale. Il posto in cui è tenuto Canova dovrebbe essere nelle vicinanze di Abakaliki, la capitale dello Stato di Ebonyi dove è avvenuto il sequestro lunedi mattina. In tutta la zona le forze dell'ordine nigeriane hanno organizzato numerosi posti di blocco. Intanto, un portavoce dello Stato di Ebonyi ha dichiarato che sarà fatto «tutto il possibile per ottenere presto la sua liberazione».