L'artigianato fatica a Tortona

TORTONA. La crisi economica ha investito anche l'artigianato tortonese, che rispetto allo scorso anno ha perso il 30% di introiti. Il bilancio effettuato dalle due associazioni di categoria presenti in città, che raggruppano le aziende artigiane presenti nella zona, è deficitario. «La situazione economica è grave», afferma Ferruccio Mogni, responsabile di zona dell'associazione Libera Artigiani.
«Gran parte delle imprese hanno ridotto la produzione ed i conseguenti introiti di una percentuale che varia dal 20 al 30%. I settori che sentono maggiormente la crisi sono quello manifatturiero, quello dei trasporti, il settore edile e naturalmente quello dell'auto. Non c'è fiducia sul futuro e chi aveva programmato nuovi investimenti per il 2009 sta temporeggiando ed è indeciso sul da farsi». La maggior parte degli artigiani tortonesi sono piccoli imprenditori familiari, con pochi dipendenti, per le quali il ricorso alla cassa integrazione non è contemplato. Solo alcuni settori, come quello dell'automobile, avevano ottenuto la possibilità dal governo di usufruire della cassa integrazione straordinaria, ma anche chi l'ha ottenuta non ha ancora ricevuto un quattrino. «Ci sono lavoratori - conclude Mogni - che sono stati collocati in cassa integrazione ma ad oggi non hanno ancora ricevuto lo stipendio del mese di ottobre dell'anno scorso. In questo momento ci sono tutte le condizioni favorevoli per poter effettuare acquisti ed investimenti, con tassi bancari molto bassi, prezzi accessibili, ma la gente non ha denaro oppure ha paura ad effettuare gli investimenti ed il mercato ristagna».
«Il problema per gli artigiani - affermano alla Ciat-Cna Artigianato - è che molte imprese artigiane non vengono pagate per il lavoro che hanno effettuato, sia dal pubblico che dal privato: ci sono aziende che sono in attesa di ricevere denaro pubblico da oltre sei mesi e senza questi soldi non possono continuare a lavorare. Altra grave spia della crisi sono le officine meccaniche che hanno ordinazioni solo a breve e non nel lungo periodo. Un altro problema è rappresentato dalle mancate assunzioni: rispetto allo scorso anno sono dimezzate. Nei primi due mesi del 2008 erano state assunte nel settore artigiano tortonese circa settanta persone, a gennaio e febbraio di quest'anno soltanto una trentina. Gli unici settori che non sembrano sentire la crisi sono i panifici, certo occorre una decisa sterzata a tutti i livelli».
Angelo Bottiroli