«Quella roba non era sua»

VOGHERA.L'avvocato Isabella Cerutti è il legale di Mario Scorza, il vogherese arrestato giorni fa a Milano per detenzione di stupefacenti al fine di spaccio, e ora rinchiuso nel carcere di San Vittore. «Il mio assistito - dichiara il legale - è stato già interrogato dal giudice, che ha convalidato l'arresto senza concedergli il beneficio dei domiciliari. Ora aspettiamo le motivazioni della decisione per rivolgerci al tribunale del riesame. Posso dire che Scorza ha accettato di rispondere alle domande del giudice, ma in realtà non ha detto nulla di significativo: si è limitato a sostenere che la sua versione dei fatti è diversa da quella che ha ricostruito la polizia». A quanto pare Scorza non ha negato di avere avuto la droga al momento dell'arresto (non poteva farlo, visto che i 310 grammi di cocaina sono stati trovati nello zainetto che aveva in spalla): avrebbe però detto che non era roba sua. In pratica lui sarebbe stato solo quello che doveva portare la cocaina da Milano a Voghera. Per il resto il vogherese si è chiuso nel mutismo più assoluto. (p.fiz.)