Musica in blu con Modugno e Paolo Conte

ROMA.Il nuovo inno, quello che dovrebbe rappresentare il partito che nasce dal matrimonio tra Forza Italia e An, evidentemente non è ancora pronto. E allora, in mancanza d'altro e a dispetto di Alleanza nazionale, all'arrivo al congresso del presidente del Consiglio, Sivio Berlusconi, è partita la colonna sonora 'tormentone" delle ultime kermesse elettorali di Forza Italia, 'Meno male che Silvio c'è».
Solo musica, niente parole. Ma alla vigilia la premessa (e la promessa) era stata un'altra. Che non sarebbero risuonate le note dell'inno di An né di Forza Italia, ma solo l'Inno alla gioia e l'Inno di Mameli. A inizio congresso è andata cosi. I due inni, quello europeo e quello italiano, sono stati cantati da un coro di cento coristi e ascoltati in piedi dalla platea assiepata di delegati, all'inizio del congresso. Poi, all'arrivo di Berlusconi, la platea degli azzurri non ce l'ha fatta a resistere senza ascoltare almeno un'altra volta, prima dell'abbraccio definitivo con Fini, il rassicurante 'Meno male che Silvio c'è".
Azzurri accontentati, anche con gli stacchetti musicali tutti declinati nei toni del blu. Al termine di ogni intervento e prima di quello successivo, gli organizzatori hanno scelto di sottolineare i passaggi cone le note di due classici della canzone italiana, 'Azzurro" di Paolo Conte e 'Nel blu dipinto di blu" di Domenico Modugno.