A Pavia è nato l'Archivio delle voci con il gergo di mondine e carrettieri
PAVIA. L'Archivio delle voci per un museo dell'oralità: un libro, ma anche un archivio vocale e video che raccoglie i volti e le voci del dialetto della nostra provincia. E' il primo studio organico dopo l'Atlante Italo Svizzero del 1921. Alcuni risultati della ricerca sono stati presentati alla Provincia di Pavia con una pubblicazione. L'Archivio delle voci è un progetto del Dipartimento di scienza della letteratura e dell'arte medievale e moderna dell'Università di Pavia.
Ha preso il via nel 2003 con l'assessorato alla promozione delle attività cultutrali della provincia di Pavia Lorenzo Demartini ed è stato continuato dal suo successore Marco Facchinotti. Si è costituito un gruppo di volontari disposti a raccogliere le voci della mondina come del fabbro, del carrettiere come della massaia, del parroco e del farmacista, e lungo questi itinerari gli alunni delle scuole di Albuzzano, Torre d'isola, Bereguardo, Marcignago, Pinarolo Po, Zinasco, Cilavegna, Tromello e Pavia (Scuola Angelini) hanno potuto scoprire un po' di dialetto, tradizioni, detti, direttamente dalla voce di chi ancora lo parla.