L'Africa tra stato e società Un omaggio a Calchi Novati

b PAVIA./b L'Africa prima dell'Europa, ovvero la necessità di 'decolonizzare" la storia dell'Africa e spogliarla della prospettiva europea che fino a quel momento aveva costituito la 'lente" attraverso cui guardare al continente nero, è stata la missione di Gian Paolo Calchi Novati, classe 1935, uno dei maggiori studiosi italiani della storia dell'Africa, titolare della cattedra di Storia e Istituzioni dei Paesi Afro-Asiatici dal 1996 a Pavia. Da novembre è in pensione: per rendere omaggio ai suoi meriti didattici e scientifici la facoltà di Scienze Politiche ha radunato allievi e colleghi per un seminario e gli ha preparato come sorpresa un libro. Il seminario 'Da Pavia al Mondo attraverso l'Africa" si è tenuto ieri in Aula Grande di Scienze Politiche: Pierluigi Valsecchi, Arturo Colombo, Valeria Piacentini, Virginio Rognoni e Mohammed Aden Sheik hanno evidenziato che Calchi Novati ha contribuito all'avanzamento della ricerca nel campo della Storia dell'Africa. Lo stesso Valsecchi con Alice Bellagamba, Stefano Bellucci, Francesca Bruschi, Francesca Declich, Marco Lenci, Anna Maria Medici, Antonio Morone, Eric Otenyo, Marina Ottaway, Shiferaw Bekele e Fabio Viti ha dato vita a un volume della Franco Angeli (b'Africa tra stato e società. Scritti in omaggio a Giampaolo Calchi Novati/b", pp. 189, euro 23) su una delle tematiche più care a Calchi Novati, il rapporto tra società e politica in Africa: dalle relazioni centro-periferia all'interno degli stati precoloniali alla dialettica tra identità religiose e esercizio del potere, passando da welfare islamico e protezione dei diritti.BR