Adriano parte, addio più vicino

b MILANO. /bLa storia si è ripetuta anche quest'anno ma l'esito potrebbe essere diverso: Adriano è salito ieri pomeriggio su un aereo che lo riporterà in Brasile, ma la sua avventura all'Inter potrebbe essere definitivamente al capolinea e non solo temporaneamente, come accaduto nello scorso inverno quando venne prestato per sei mesi al San Paolo. Domenica José Mourinho ha chiarito che non si opporrà a una sua eventuale voglia di andarsene, dando di fatto il via libera alla sua cessione. E Massimo Moratti ha definito le dichiarazioni di Mourinho «intelligenti e giuste, umanamente valide e di grande stima nei riguardi della persona e del giocatore».BR Il presidente ha ribadito che la pazienza non è finita ma quasi, e toccherà ad Adriano fare di tutto per riconquistarla, sempre che ne abbia voglia: «C'è la volontà di trattenerlo ma, allo stesso tempo, deve cercare di superare il fatto di avere un peso sulle spalle, perché qualsiasi cosa faccia o non faccia è sempre sui giornali. Vive sempre in mezzo alle difficoltà ma se le saprà superare, tanto meglio». Ad attenderlo in Brasile, ci sarà anche il suo agente Gilmar Rinaldi che vorrà capire come comportarsi in vista della riapertura del mercato. La soluzione è tutt'altro che semplice, ma resta in piedi l'ipotesi di una cessione in prestito al Flamengo.BR Il club nerazzurro avrebbe però riallacciato i contatti col Chelsea per attuare uno scambio tra Adriano e Drogba. Ma il direttore dell'area tecnica Marco Branca smonta l'affascinante ipotesi: «Non c'è nessun sogno Drogba. L'Inter ha già un ventaglio di attaccanti che copre qualsiasi caratteristica». Il club nerazzurro, fatta salva la grana Adriano, può sorridere per la vittoria sul Chievo arrivata in maniera rocambolesca: «La squadra ha ripreso in mano una partita che poteva finire diversamente. Sono le classiche gare che sembrano facili, ma che in realtà non lo sono», ha detto Moratti, che poi ha commentato la vittoria della Juventus sul Milan: «Possiamo rilassarci solo per ora, ma il Milan resta una squadra di grandi qualità».BR