«Affitti, tanti hanno bisogno I fondi sono sempre meno»
b CASTEGGIO./b La stretta degli affitti, tante famiglie stanno chiedendo un sostegno economico. Scadrà il 31 ottobre il termine ultimo per presentare le richieste di sostegno per il pagamento degli affitti relative al 2008. Per il bacino casteggiano è possibile presentare le domande presso la sede della Camera del Lavoro di Casteggio in via Giulietti, alla sede Spi di Bressana, di Lungavilla, Pinarolo Po, Cervesina, Mezzanino, Robecco: «Presso questi uffici saranno raccolte le domande, che successivamente saranno trasmesse al Caaf Cgil - spiega Delisio Quadrelli, segretario del sindacato pensionati di Casteggio - Possono avanzare richiesta tutti i titolari di contratti d'affitto regolarmente registrato e con residenza anagrafica nell'alloggio oggetto del contributo. Possono accedere al fondo sostegno affitti i cittadini italiani oppure provenienti da uno Stato facente parte dell'Unione Europea, mentre i cittadini non dell'Unione devono essere in possesso di permesso di soggiorno almeno biennale ed essere in regola dal punto di vista lavorativo».BR Per il responsabile dello Spi Cgil casteggiano, che segue anche altri Comuni della zona, «i contributi erogati dal governo, tramite Regione e Comune, sono altamente insufficienti rispetto alle domande che erano state presentate lo scorso anno, mentre si è allargata e di parecchio parecchio la platea dei beneficiari di questa forma di sostegno».BR Queste fasce sociali in difficoltà, che quindi vanno aiutate e prese in considerazione da chi amministra il territorio, comprendono nuclei familiari a basso reddito, e in particolari decine di anziani con pensione minima, invalidi civili con accompagnamento. Sono sempre più numerose le persone che devono fare i conti con la tristemente famosa terza settimana di ogni mese, quando cominciano a scarseggiare i soldi nei portafogli e di conseguenza si deve tirare la cinghia: si può avere testimonianza tangibile di questa crisi guardando tra i banchi e gli scaffali dei supermercati, dove verso la fine del mese restano invenduti diversi generi alimentari perché molte persone non possono permettersi spese ulteriori prima di ricevere lo stipendio o la pensione. Un contesto che allarma il sindacato chiamato a dare risposte sul fronte della coollaborazione con chi ha bisogno. «E' auspicabile che, con la crescita numerica dei richiedenti, i soggetti erogatori facciano scelte che vadano nella direzione di un aumento del contributo affitti - conclude Quadrelli - Per quanto riguarda l'impegno del sindacato Spi Cgil sul problema affitti, rimarrà forte nella negoziazione coi Comuni». (s.d.)BR