Skater autogestiti in corso Brodolini

bVIGEVANO./bb Col tempo diventerà molto più di un semplice Skate Partk. Il nuovo complesso inaugurato ieri in corso Brodolini era già attivo al pomeriggio con gli skaters lomellini che si sono dati appuntamento in un contest. Si tratta di una gara con tanto di musica ed esibizione dei giovani skater. L'intenzione del gruppo ragazzi che lo gestirà va ben oltre quella di avere un parco ricreativo con pista da skate, pensano già a fondare un'associazione e a organizzare eventi come concerti di gruppi locali. Per il momento si godono uno spazio autogestito nella periferia vigevanese.BR /b La zona è quella del quartiere Santa Maria, palazzoni popolari, a due passi il centro sportivo con piscina, e un oratorio chiuso da tempo. Quello che oggi appare un moderno skate park fino a pochi mesi fa suonava come una spina nel fianco del quartiere. Le sembianze erano quelle di un parchetto abbandonato, dove facevano bella mostra di sé bottiglie vuote e cartacce abbandonate. «E'partito tutto - racconta Andrea Ciniselli,trentadue anni, conosciuto da tutti come Cisco- con un referendum tra gli studenti delle scuole medie superiori di Vigevano. In tutto duemila ragazzi hanno chiesto uno spazio come questo. Dopo un incontro con il Comune noi ragazzi abbiamo contattato le ditte che montano questi impianti e si è arrivati alla realizzazione. Il parco rimarrà aperto dalle 10 alle 22 e ci saranno sempre alcuni di noi a sorvegliarlo. In inverno per ovvi motivi l'attività diminuirà». Il primo giorno di vita ufficiale vedeva un deejay mixare musica hip hop con rock in stile U2 fino agli italinissimi Subsonica, giovani skaters con calzoni da playground volteggiare in aria e genitori seduti sulle panchine a seguire le evoluzioni dei propri figli, emuli di Bart Simpson, il personaggio della fortuna serie cartoon americana che ha eletto lo skate a proprio tratto distintivo. «I ragazzi che frequentano questo parco - racconta Ciniselli - hanno un'età variabile tra i 15 e i 30 anni. Io stesso, che praticavo skate più di quindici quindicianni fa ero stato costretto a spostarmi a Milano. A Vigevano invece ho trovato un gruppo di giovani motivati, sorto negli ultimi anni». Gli abitanti del quartiere, molti sono anziani, all'inizio hanno guardato con diffidenza la novità, ma qualcuno di loro ieri pomeriggio ha deciso di percorrere i vialetti del parco per vedere da vicino la generazione i-pod, con cappellini dalle visiere calati sugli occhi e la Red Bull come bevanda ufficiale. Ma i più felici sono i genitori. «Questo parco - dice Rosalia Gugliotta - mi risolve un problema. Prima ero costretta a portare mio figlio Nicolò dall'altra parte di Milano tutti i sabati, per fagli usare lo skate. La si pagano cinque euro mentre qui è gratis. E'un vantaggio anche questo visto che di per sé lo skate è un hobby costoso. Solo due ruote costano 39 euro, per non parlare dei vestiti». Oggi la due giorni dedicata allo skate continua con la finale dei campionati piemontesi, ma in programma ci sono altre iniziative per la primavera.BR bAndrea Ballone /b