Immigrati, rimpatrio incentivato

b MADRID. /bVia libera del governo Zapatero al piano di rimpatrio volontario degli immigrati extracomunitari disoccupati, nel tentativo di frenare la brusca impennata delle cifre della disoccupazione che il mese scorso hanno fatto registrare con l'11% un record europeo. Un decreto legge adottato ieri mattina dal consiglio dei ministri di Madrid prevede il rientro volontario nei paesi di origine degli immigrati disoccupati, che potranno ottenere in una unica soluzione il pagamento di tutte le indennità di disoccupazione capitalizzate - il 40% al momento della partenza, il 60% subito dopo il rientro in patria - se lasceranno la Spagna.BR Gli immigrati che chiederanno di beneficiare del piano dovranno rinunciare ai permessi di soggiorno e di lavoro e inoltre, ha precisato il ministro del lavoro e della disoccupazione Celestino Carbacho, e non potranno tornare in Spagna per tre anni. Con questa misura il governo del premier socialista Josè Luis Zapatero cerca di alleggerire i dati della disoccupazione, in costante aumento dall'inizio dell'anno. A fine luglio sui 2,5 disoccupati registrati in Spagna, 165.000 erano immigrati extracomunitari regolari. Un numero con ogni probabilità destinato ad aumentare nei prossimi mesi a causa della crisi, soprattutto nel settore immobiliare, che dall'inizio dell'anno a posto fine a un decennio di euforia economica. In un anno il numero di immigrati disoccupati è aumentato del 76%. Il piano entrerà in applicazione in novembre, ha precisato Carbacho. Il governo auspica che circa 10.000 immigrati in un primo tempo chiedano di beneficiare del piano, approfittando del pagamento delle indennità per varare nuove attività nei paesi di origine.BR L'offerta, ha chiarito la vicepremier Teresa de la Vega, sarà'permanente' e potrebbe interessare col tempo una parte ben più cospicua dei 2,2 milioni di extracomunitari - provenienti soprattutto da Sudamerica e Marocco - che risiedono legalmente in Spagna. Non mancano però le critiche al progetto. El Mundo rileva che non si applica ai 729.000 romeni, oggi cittadini Ue, la comunità immigrata più numerosa in Spagna. Ong e sindacati ritengono poco efficace la misura, sottolineando che nei casi migliori gli immigrati candidati al ritorno potranno ottenere meno di 6.000 euro, una cifra forse troppo bassa per rinunciare al prezioso permesso di soggiorno e di lavoro in Spagna, porta dell'Eldorado europeo. E il Partido Popular, principale forza di opposizione, ha reagito denunciando anche ieri «l'inefficacia» e «l'incapacità del governo» socialista di gestire la crisi economica del Paese.BR