Afghanistan, ferito un militare italiano
bROMA. /bbUn militare italiano, Attilio Porcaro, 24 anni, nato a Montesarchio, in provincia di Benevento, è rimasto leggermente contuso per l'esplosione di un ordigno nella zona di Herat, nell'Afghanistan occidentale. Quello di ieri è il terzo attentato in meno di un mese dopo quello avvenuto a Kabul il 22 agosto in cui rimasero feriti tre soldati, e quello del 7 settembre alle porte di Herat.BR /b Attilio Porcari è primo caporalmaggiore della compagnia «Demoni» e ieri, intorno alle 8,25 (ora italiana) era abordo di un veicolo blindato «Lince», a sud-ovest del villaggio di Akazai, nella provincia di Badghis. La deflagrazione è avvenuta proprio sulla via attraversata dal blindato, infatti l'ordigno rudimentale era stato collocato a margine della strada. L'esplosione ha danneggiato seriamente anche il mezzo e il militare è stato colpito in modo lieve: escoriazioni ad un gionocchio e un forte colpo alla schiena. Il convoglio della compagnia «Demoni» era partito in mattinata dalla base operativa di Bala Morghab, un avamposto particolarmente ostile, e stava rientrando in sede al termine del proprio turno operativo. Nella zona i soldati italiani si alternano con quelli spagnoli nella gestione di una sorta di fortino dove ogni giorno i rischi sono altissimi. La base è stata presa più volte di mira dagli attacchi dei talebani e dal 5 al 7 agosto, proprio a Bala Morghab, si è combattuto una vera e propria battaglia senza feriti tra i militari. Quando ieri mattina il convoglio è passato, una mano nemica ha attivato la bomba, un «Improvised explosive device» (led), assai potente, composto da granate e tritolo ed azionato a distanza grazie ad un filo e a un dispositivo elettrico. Il blindato italiano è rimasto seriamente danneggiato, ma ha salvato e protetto la vita dei militari che erano all'interno. «Attilio Porcaro si trova ricoverato nell'ospedale della base italiana», ha spiegato il portavoce del contingente italiano ad Herat, Carmelo Abisso, «e resterà in osservazione per qualche giorno. Poi sarà dimesso».BR Il primo a informarsi sulle condizioni del caporal maggiore è stato il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, che da Bruxelles, dove si trova per la riunione dei ministri della Nato, ha ribadito che quella in Afghanistan è una missione difficile: «I soldati italiani sono consci dei pericoli, e d'altra parte nessuno ha mai sostenuto che non ce ne siano. Ma i nostri militari operano con consapevolezza e responsabiltà», ha affermato La Russa, «fortunamente i mezzi che usano li hanno preservati da attacchi pericolosi come quello appena accaduto». Il ministro ha inoltre ribadito che non è previsto alcun incremento di militari italiani in Afghanistan, anche perché, come ha spiegato, «nessuno ce lo ha chiesto».BR Solidarietà al militare ferito sono stati espressi da più esponenti delle forze politiche. «L'ennesimo attentato aumenta le nostre preoccupazioni», ha sottolineato Roberta Pinotti, ministro ombra della Difesa Pd, «la situazione sta precipitando mettendo sempre più a rischio la vita dei soldati». Anche il presidente della Camera, Gianfranco Fini, si è detto preccupato e ha ringraziato il contingente che affronta rischi altissimi nella zona di Herat.BR bA.G. /b