L'aereo a forma di aspirina in volo per quasi dieci metri
ROBBIO.Ha volato al di là di ogni più rosea previsione dei suoi costruttori. L''aviosoccorso", la macchina volante, a forma di scatola d'aspirina con due ali-cerotto, realizzata da cinque ingegneri e tecnici robbiesi, tutti d'età compresa fra i 20 ed i 30 anni, per il concorso internazionale della Red Bull, svoltosi a Roma al laghetto dell Eur, ha toccato lo specchio d'acqua, dopo essersi librata in aria alcuni secondi, percorrendo la distanza di 9,70 metri, una delle migliori fra quelle registrate dalle 40 macchine in gara. Il marghingegno volante a forma di aspirina, nel suo primo ed unico volo, nel campo di gara del laghetto Eur, è decollata da una rampa, posta ad un altezza di sei metri, grazie alla spinta di quattro dei suoi 5 costruttori, tutti robbieso-castelnovettesi (Paolo Pescio, ingegnere bio-medico, Gabriele Marinone, ingegnere aereo-spaziale, Stefano Marinone, fratello di Gabriele, e Loris Finotto, studente in ingegneria, che all'ultimo momento ha preso il posto di Simone Gugino, ingegnere vercellese che impegni di lavoro hanno dirottato in Cina). Il quinto Marco Cozza, tecnico della 'Toscana Gamma" ma anche vigile del fuoco, essendo del quintetto il più esile ha avuto il compito ma anche l'emozione di pilotare il mezzo.
'Nonostante le indicazioni favorevoli che emergevano dai calcoli svolti, sulla capacità di volo della nostra costruzione - sottolinea Paolo Pescio, portavoce del gruppo - non avremmo mai pensato ad un risultato di volo cosi brillante". Ai primi posti nella classifica per 'la distanza del volo" (al primo posto una macchina volante che ha percorso 13 metri) l' equipaggio e la 'macchina volante" robbiese sono un po' arretrati nelle classifiche relative alla originalità della costruzione e allo spettacolo offerto sulla rampa di lancio, ponendosi comunque nella parte alta della classifica assoluta finale. Alla originale competizione, nota in tutto il mondo, hanno partecipato mezzi volanti dalle forme stranissime, dal cavatappi, alla scarpa. Il primo premio assoluto è andato ad un gruppo di Ravenna, che ha ideato una macchina volante a forma di 'Uomo ragno", che ha espresso anche un'ottima capacità di volo.
'E stata un' esperienza splendida - conclude Paolo Pescio, il portavoce - ma voglio sottolineare che non sarebbe stata possibile senza l'aiuto di tanti altri robbiesi, in particolare Renato Orlandi, responsabile dei servizi della Croce Azzurra, per i vestiti forniti - sottolineano i cinque - le ditte che hanno fornito il ferro e il legno. Grazie anche a Lorenzo Lucchini e a Paolo Giarda per la collaborazione".