Al Nurburgring pensando al caso spionaggio
Difficile, quasi impossibile, pensare al Nurburgring, alla gara di domenica, alla sfida tra Ferrari e McLaren su una pista tedesca, dove la stessa Mercedes che con i suoi propulsori spinge le Frecce d'argento, ma anche la Bmw, puntano a cogliere una vittoria di massimo prestigio. Alla fine, inevitabilmente, il pensiero va, e andrà, al giovedi successivo, al 26 luglio.
Per quel giorno la McLaren Mercedes è chiamata a spiegare la propria posizione davanti al Consiglio mondiale Fia in riunione straordinaria per la vicenda del presunto spionaggio ai danni della Ferrari.
Si tratta del giallo dell'estate, quello in cui il capo progettista di Woking avrebbe ricevuto da Nigel Stepney disegni, progetti, centinaia di pagine di proprietà della Scuderia Ferrari. 'Informazioni che potevano essere impiegate per disegnare, progettare, costruire, controllare, provare, sviluppare e fare correre una Ferrari F.1 modello F2007" come è scritto nel comunicato della Fia.
Non è detto che al termine dell'udienza la Fia emetta un verdetto, sia in un senso che nell'altro, immediato, ma certo sarebbe incredibile se addirittura, come ipotizzato, si andasse a fine stagione. Difficile crederlo: in uno dei casi più recenti, quello della Bar Honda scovata con un serbatoio irregolare si tolsero i punti guadagnati nella sfida di Montecarlo e la scuderia fu esclusa dalle successive due gare. Un provvedimento fulmineo per un accorgimento che garantiva un vantaggio immediato.
Certo, la vicenda Stepney-Coghlan è di più sottile, e difficile, interpretazione. Anche perchè non tutti gli elementi in gioco, a partire da quelli inseriti nell'affidavit di Coughlan, sono noti.
E' vero che le due vetture protagoniste del mondiale sono molto diverse, si potrebbe dire di concezione opposta. Per cui può aver buon gioco chi come Ron Dennis assicura che nessun elemento riconducibile al progetto Ferrari sia stato utilizzato nello sviluppo della proprio monoposto dalla McLaren.
Ma, fermo restando che conoscere le filosofie e le possibilità di sviluppo di un avversario, rappresenta comunque un vantaggio (ricordiamo ad esempio che la Ferrari aveva già lavorato con gomme Bridgestone, la McLaren era una scuderia Michelin), non è comunque questo l'aspetto che viene contestato dalla Fia alla scuderia anglo-tedesca.
L'aspetto principale resta l'essere 'in possesso non autorizzato di documenti e informazioni riservate di propiertà della Scuderia Ferrari". Posizione irregolare che sarebbe in essere fin da marzo. Insomma un'accusa pesante, quella che viene mossa alla McLaren.
Per fortuna i componenti delle due scuderie ogni volta che si sono ritrovati fianco a fianco sulle piste da quando è scoppiato il caso, hanno fatto vedere di essere in grado di concentrarsi esclusivamente sull'aspetto sportivo. Solo cosi domenica ci sarà gara.