Angelilli: gli organi di stampa devono tutelare la privacy
SAN ROSSOREI bambini non possono essere messi «alla gogna mediatica». L'eurodeputata di An, Roberta Angelilli, critica fortemente l'apparizione in tv dei bambini di Rignano Flaminio, pur ammettendo di non aver visto il servizio trasmesso dal Tg5. Quelli di Rignano Flaminio saranno bambini marchiati a vita, non è giusto che i diritti dei minori vengano annientati in questo modo, ha osservato la parlamentare, a margine del meeting su «I bambini, le donne», promosso dalla Regione Toscana in collaborazione con l'Unicef. «Credo che gli organi di stampa non possano sottrarsi alla responsabilità di tutelare la privacy, in particolare se si tratta di un minore che anche se non può difendersi ha diritti imprescindibili». Secondo Angelilli, occorrerebbe una «legislazione più adeguata» per evitare che i diritti dei minori vengano violati tanto sulla tv quanto su internet e affinchè i media, per perseguire solo gli indici di ascolto, non ignorino qualsiasi codice deontologico. Ogni anno in Europa 250mila minori rischiano di rimanere vittime della pedopornografia, una piaga che produce un giro d'affari enorme: un sito è visitato ogni giorno dalle 7000 alle 20 mila persone con un guadagno che arriva fino a 90mila euro al giorno.