Si all'autostrada, sconfitti gli ecologisti

PAVIA. Ha prevalso il si, come molti prevedevano. Mentre sul piazzale davanti alla sede territoriale della Regione a Pavia ieri mattina i comitati cantavano al megafono «L'autostrada è una camera a gas», dentro, ossia nella sala riunioni al piano terra piantonata dalle forze dell'ordine, 24 sindaci più altri 12 rappresentanti di enti e associazioni, decidevano in Conferenza di servizi il destino della stessa autostrada: la Broni-Pavia-Mortara. Tre ore di interventi, per lo più repliche delle precedenti posizioni, e poi il risultato, illustrato davanti al presidente della Provincia Vittorio Poma e ai tecnici di 'Infrastrutture Lombarde": il progetto preliminare della Broni-Pavia-Mortara è stato approvato con 30 voti a favore. In 6 invece hanno detto no.
Che sia stato il Comune di Pavia a fare da spartiacque, ossia a dividere quelli del si da quelli del no, passando da una posizione iniziale favorevole ad un ulteriore rinvio della Conferenza di servizi, ad una finale che si è tradotta in un placet al progetto, qualcuno lo pensa. Anche se a conti fatti il parere non favorevole di Pavia non avrebbe cambiato il risultato. Certamente la posizione della giunta Capitelli (che prima di andare in riunione ieri ha concordato la linea da sostenere sul progetto) ha lasciato solo il fronte del no, con il quale sino a poco prima chiedeva più tempo per il dibattito. Cosi, alla fine, i Comuni di Sommo, Pinarolo Po, Robecco, Cava Manara, San Martino e Alagna sono stati gli unici ad opporsi, sebbene con motivazioni diverse, ad un'autostrada che invece ora ha tutti i requisiti per concretizzarsi con successo.
Ma è soprattutto contro il si Barbianello che i comitati anti-autostrada, riuniti dalle 9.30, si sono scagliati. Perchè il cambio di rotta che il sindaco Franco Verdi ha preannunciato e poi confermato in Conferenza di servizi, secondo loro è stato «tardivo e inopportuno». Tra striscioni e urla al megafono, i comitati hanno cercato di farsi sentire, aspettando sotto il cielo grigio della fredda mattinata il verdetto politico. Comitati, ma anche ambientalisti, consiglieri provinciali di Rifondazione e pure qualche consigliere comunale di Pavia, curioso di conoscere l'esito del vertice. A fare da filo conduttore dell'attesa e della contrarietà degli oppositori al progetto, è stata una canzone, tanto critica quanto sboccata, composta per l'occasione, canzone che parlava dell'autostrada, degli effetti sull'ambiente e di cosa i sindaci avrebbero dovuto fare di quel progetto.
Qualcuno infine, rivolto al sindaco di Barbianello, ha preannunciato una denuncia nei suoi confronti perchè «nonostante il consiglio comunale gli avesse dato mandato per esprimere un no in Conferenza di servizi, il sindaco alla fine ha detto si».
Tre ore di discussione e un risultato che ha fatto sorridere Poma e la maggioranza dei sindaci. E che ha aperto la strada ad un proposito annunciato da Antonio Rognoni, di 'Infrastrutture Lombarde". «Nei prossimi nove mesi procederemo con la Vas (Valutazione ambientale strategica), l'esito della quale sarà determinante per la realizzazione della gara», ha assicurato Rognoni. 'Infrastrutture Lombarde" ha accolto oltre 50 proposte di ottimizzazione venute dai sindaci. «E' stato un lavoro di grande aderenza al territorio e agli enti locali», ha insistito Rognoni. Prescrizioni che entreranno a far parte del progetto preliminare approvato ieri dalla Conferenza di servizi.
L'iter che il progetto dell'autostrada Broni-Pavia-Mortara dovrà seguire nel prossimo futuro prevede, dopo l'approvazione dello stesso da parte della Regione, il conferimento dell'incarico e la predisposizione della Vas; l'approvazione da parte della Regione dello schema di convenzione autostradale attraverso il quale 'Infrastrutture Lombarde" indirà la gara internazionale per la ricerca del concessionario al quale verrà affidato lo sviluppo del progetto definitivo e dello studio di impiatto ambientale e, successivamente allo svolgimento di una ulteriore Conferenza di servizi e della Valutazione di impatto ambientale, la realizzazione dell'infrastruttura.
L'attuale promotore, ossia la società 'Sabrom" (Società autostrade Broni-Mortara), che in tale veste ha redatto il preliminare, potrà presentarsi alla gara.
Il meccanismo è avviato, ma comitati e ambientalisti non demordono. Ora annunciano: «Andremo a controllare personalmente i camion al lavoro sul tracciato dell'autostrada-camera a gas».