Il Circus è già pronto a voltare pagina
C'è la F1 del futuro più prossimo ad attenderci, quella del dopo Schumacher. Nessun radicale giro di vite come invece è accaduto quest'anno con la riduzione della cilindrata dei motori e nel 2005 con l'obbligo di conservare lo stesso propulsore per due Gp e l'impossibilità, poi rientrata a fine stagione, di sostituire gli pneumatici in corsa. La novità più importante concerne proprio il fattore gomme. La Michelin infatti a fine anno sarà fuori gioco e tutte le dodici scuderie (le undici attuali più la nuova Prodrive di David Richards) avranno cosi pneumatici Bridgestone.
Il che rappresenta sulla carta un grande vantaggio per la Ferrari, nei confronti delle rivali Renault e McLaren. In realtà era previsto che il monopolio dei gommisti entrasse in vigore solo dal 2008, ma da tempo la Michelin ha rinunciato al bando di fornitura unica ritenendolo non conforme al proprio spirito competitivo. Vincitore dell'appalto è risultata cosi la Bridgestone, anche perché la Pirelli, che pareva orientata al rientro dopo i fasti dei primi anni '90, ha rinunciato e non sarà della partita. Dunque monogomma obbligata, ma già dal 2007 anziché un anno più tardi, con la Ferrari che rappresenta il team guida della Casa giapponese. Nel recente Consiglio Mondiale la Commissione F1 sarebbe poi riuscita ad imporre la monogomma già dal 2007 a danno degli interessi Ferrari che formalmente avrebbero potuto godere dei benifici di un accordo prioritario preesistente. Dal prossimo anno la Bridgestone fornirà ai team ad ogni gara due tipi di gomma diverse, ma il prodotto utilizzato sarà lo stesso per ogni squadra mentre in precedenza la Rossa godeva di un trattamento di favore ed era in condizione di ricevere due tipi di gomme diverse a gara, realizzate per le proprie esigenze tecniche. Alla fine sono prevalsi gli interessi comuni, ma soprattutto di quelli dei team Michelin che temevano di essere discriminati dalla Bridgestone in favore della Ferrari. «Sono sicuro che chi ci fornirà le gomme darà a tutti lo stesso materiale - dichiara Mario Theissen, manager della Bmw -, se ci fossero sospetti di favoritismi nelle forniture danneggerebbero la reputazione della Bridgestone».
Ottimista il parere di Norbert Haug, boss Mercedes: «Abbiamo già lavorato con loro, sia in F1 che nel Dtm e conosciamo la loro correttezza. Forse le squadre che ora dispongono di quelle gomme avranno un vantaggio iniziale ma sono fiducioso, è gente seria».
Secondo i ben informati, proprio a ciò si deve il passaggio di Alonso in McLaren, mentre Flavio Briatore ha usato toni più decisi invitando la Fia a vigilare per garantire la regolarità del campionato. Per il 2007 sarà anche anticipato il motore congelato, omologato nel prossimo mese di gennaio mentre nella stagione a venire scomparirà la terza macchina ed il venerdi potrebbe diventare una giornata di soli test.
Lascia la porta aperta a perplessità e dubbi il fatto che dal 2008 tutte le F1 saranno controllate e gestite elettronicamente da una centralina realizzata dalla Paragon, la struttura tecnologica della McLaren.
Gian Paolo Grossi