In cella i due ladri di carburante

PAVIA. Si sono trovati al posto sbagliato nel momento sbagliato. Perchè l'area ex Cattaneo, che a breve diventerà un parcheggio a pagamento, è sottoposta, proprio in questi giorni, a una serie di controlli a tappeto che ne garantiscano la sicurezza. Sono stati i carabinieri della radiomobile di Pavia a coglierli di sorpresa, l'altra sera, mentre cercavano di sottrarre del carburante da un camper. Si tratta di Bruno Baldo, 53 anni, residente a Eraclea, in provincia di Venezia, e Spinello Rosario, 32 anni, residente a San Cipriano Po. Per la flagranza di reato, il magistrato ha subito convalidato gli arresti.
I due sono stati trovati in possesso anche di alcuni coltellini e arnesi per lo scasso, e di un blocchetto di assegni risultato poi rubato nel maggio di quest'anno. Come rubato risulta anche il furgone a bordo del quale i due hanno tentato di mettere a segno il furto. Il parcheggio dell'area ex Cattaneo è una zona 'sensibile" dal punto di vista della sicurezza. Sono stati proprio i frequenti episodi di microcriminalità ad incrementare recentemente i controlli nella zona. In uno di questi pattugliamenti, l'altra sera, gli agenti della radiomobile si sono accorti di strani movimenti all'interno del parcheggio. Due persone, con atteggiamento circospetto, stavano armeggiando attorno a un furgone.
Gli agenti si sono avvicinati, ma i due pregiudicati, alla vista delle divise, hanno cercato di fuggire. Uno a bordo del furgone, ha provato a trovare una via d'uscita in viale Nazario Sauro, l'altro, a piedi, si è allontanato verso piazza San Pietro in Ciel d'Oro. Ma la fuga è durata poco. I due sono stati bloccati dagli agenti e perquisiti. Uno di loro aveva addosso anche un blocchetto di assegni sottratto a maggio del 2006. Rubato risulterà anche il furgone utilizzato per il tentativo di furto. Vicino al camper c'era ancora il tubicino di gomma utilizzato per prelevare il carburante. Il tappo era stato forzato senza troppe difficoltà. Sono stati arrestati per furto aggravato e porto abusivo di arnesi e coltelli adatti allo scasso. Ieri, in presenza del loro legale, Monica Dapiaggi, il magistrato ha convalidato il fermo dei due pregiudicati. «La flagranza di reato non ha lasciato alternativa», spiega l'avvocato Dapiaggi. Il pubblico ministero aveva anche chiesto la custodia cautelare in carcere, ma il giudice ha ritenuto che non c'erano i presupposti per una misura cosi restrittiva. I due sono stati quindi rinviati a giudizio. Il processo avrà luogo a ottobre, per direttissima. Solo allora il giudice deciderà quale sia il provvedimento più adeguato per i reati di cui sono accusati. (m. fio.)