Per Anselmi poteva andare peggio
MEDE.Mario Anselmi trova qualche elemento positivo nel decreto legge sulla caccia nelle Zone di protezione speciali. «Posso comprendere le preoccupazioni dei cacciatori e degli agricoltori, ma ritengo che non sia un documento del tutto negativo, a partire dal fatto che la caccia non è stata abolita completamente come avrebbe voluto il ministro Pecoraro Scanio», spiega l'assessore provinciale alle Politiche agricole, faunistiche e venatorie. Per la parte sull'attività venatoria Anselmi precisa: «E' un fatto che l'Ambito territoriale di caccia 1 sia compreso solo per metà nella Zps della Lomellina, ma non dovrebbe essere un problema per i cacciatori dell'Atc 1 spostarsi nei Comuni che non ricadono nella Zps - commenta l'assessore provinciale -. E' chiaro che reputo negativo il divieto di immettere selvaggina proveniente da altri territori che non siano quelli dello stesso territorio della Zps. Ed è anche negativo il fatto che la caccia sia limitata dal 1 ottobre al 31 dicembre, ma almeno non è stata abolita come avrebbe preferito il ministro dell'Ambiente». In un documento collegato al decreto legge sono previste limitazioni anche per l'attività agricola: «Per esempio, si parla della restrizione nell'uso dei diserbanti. In questi come in altri casi l'agricoltore ha diritto a un incentivo, a un rimborso, e quindi i divieti sono compensati con un risarcimento in termini economici». Ieri sera l'assessore provinciale Mario Anselmi, entrato in carica dopo le elezioni del maggio scorso, non era presente a Valle all'assemblea convocata dall'associazione venatoria Libera caccia. «Non mi hanno invitato, ma posso assicurare che seguirò la vicenda del decreto legge sulla caccia molto da vicino e che sono disponibile al confronto con tutti», commentava ieri mattina. (u.d.a.)