Il giardino è pubblico, ma nessuno lo sa

VIGEVANO. E’ un giardino pubblico, ma non si direbbe. Non c’è un cartello che lo dica e l’unico cancello è chiuso. Un’apertura c’è, anzi sono due, ma quasi nascoste. La secondaria è un sentiero tra una roggia e l’ultima casa, la principale è un cancelletto, un buco nella siepe vicino all

Katsav sotto torchio

GERUSALEMME. Le nuvole di tempesta sul capo del presidente israeliano, Moshe Katsav, stanno diventando sempre più pesanti. Ieri è stato interrogato per 5 ore, per il secondo giorno di seguito, dagli investigatori della polizia che stanno cercando di accertare la veridicità delle accuse d

La procura indaga

VIGEVANO. Quasi un anno fa la Provincia pavese ha scoperto il primo giardino pubblico che, di fatto, era diventato privato. Era il caso dell’area di corso Genova (ex Sultanino). Nei mesi successivi il nostro giornale ha portato alla luce diversi altri casi simili: parcheggi pubblici dive

«Quel locale non doveva aprire»

VIGEVANO. «Se il gestore del 'Love Village” sapeva di non essere in regola, perché ha chiesto l’autorizzazione per aprire il locale? E perché gli è stata concessa, e sulla base di quali perizie?». Paolo Giacomolli, 55 anni, funzionario di banca, è uno dei residenti di via Mondetti,

Questa sera c’è Tri Pas in Piasa

MORTARA. Penultimo appuntamento con Tri Pas in Piasa questa sera dalle 20.30 fino a mezzanotte. Il cuore della città resterà chiuso al traffico e i negozi resteranno aperti, anche con espositori all’aperto con offerte speciali che saranno come sempre pubblicizzate con il simbolo della ma

Via le panchine a S. Veneranda

MORTARA. Sono state rimosse le due panchine nella piazzetta antistante la chiesa di Santa Veneranda: al loro posto, per ora, si può vedere la ghiaia che ha colmato i buchi lasciati dal basamento. Da qualche tempo gli abitanti della zona si erano lamentati a causa di un gruppo di giovani

Senza Titolo

BREVI IN CORSO GENOVA Furto notturno al bar Valentino Furto notturno al bar Valentino di corso Genova. I ladri sono entrati forzando la saracinesca, poi hanno vuotato il registratore di cassa, dove c’erano circa cinquecento euro. Prima di andarsene hanno fatto scorta di schede telefono