Milan facilissimo. Inter: è dura
MONTECARLO. E' andata di lusso al Milan, molto bene anche alla Roma, un pò meno fortunato è stato l'Inter. Il sorteggio dei gironi di Champions a Montecarlo per le squadre italiane può essere riassunto cosi: evitato il pericolo Chelsea per le due milanesi, teste di serie, la nuova squadra di Shevchenko incrocia di nuovo il Barcellona, campione uscente. I rossoneri, dopo aver superato la Stella Rossa in quel preliminare a cui li ha costretti Calciopoli, troveranno Lilla, Aek Atene ed Anderlecht, ovvero tre squadre che non possono minimamente impensierirli. Soddisfatto può dirsi anche Luciano Spalletti: la sua Roma deve ancora completare l'organico ma può superare il girone che comprende Valencia, Olimpiakos Pireo e Shakthar, ovvero proprio la squadra da cui i dirigenti di Trigoria volevano acquistare uno tra Matuzalem e Tymoschuk. Invece i due sono rimasti ed ora la Roma la vedranno da avversari.
La presenza del Bayern nel suo gruppo costringerà l'Inter ad avventurarsi nel futuristico stadio-astronave della città bavarese, l'incredibile Allianz Arena, teatro delle imprese della squadra che da due anni vince campionato e Coppa di Germania. Il tecnico Felix Magath ha perso Ballack e Zè Roberto, rischia di veder partire anche Hargreaves e nel frattempo cerca di consolarsi con Podolski, ancora in fase di rodaggio. Lucio e Makaay assicurano invece il solito buon rendimento costante. Nello Spartak Mosca due sudamericani di ottima caratura come l'attaccante argentino Cavenaghi ed il centrocampista brasiliano Mozart, ancora rimpianto a Reggio Calabria. Dalla Reggina arriva anche il difensore ceko Jiranek, mentre molto apprezzati dai tifosi e da coach Fedotov sono anche Pavlyuchenko e Covalciuc. Ancora oggetto misterioso l'olandese Quincy Owusu-Abeyie, grande protagonista a livello giovanile con la sua nazionale. Nello Sporting che tra poco ritroverà l'Inter c'è un altro ex della Reggina, Paredes, e la colonia brasiliana dei vari Liedson, Anderson Polga e Deivid (che in Europa ha già fallito nel Bordeaux). Il nuovo idolo dei tifosi, in attesa che ritorni quello vecchio (il sogno è di riportare Figo all'Alvalade), si chiama Joao Mutinho e non ha ancora compiuto 20 anni e sta per festeggiare la 50/a partita con la maglia della prima squadra. Le avversarie del Milan: nel Lilla ci sono tre africani doc, il portiere del Senegal Tony Sylva, protagonista ai Mondiali 2002, e gli attaccanti Djamba (congolese) e Keita (ivoriano), giocatori che non chiedono di meglio che mettersi in evidenza contro una grande squadra italiana come il Milan. L'Aek Atene è allenata dallo spagnolo Serra Ferrer, ex Barcellona, alla prima esperienza al di fuori del suo paese, e ha tra le sue file due italiani, il portiere Sorrentino (che però ha problemi ad una spalla e dovrà stare fuori un mese) e l'ex difensore di Inter e Reggina Cirillo. La nuova stella dell'Anderlecht si chiama Siani, ha 20 anni e viene del Camerun; in attacco c'è una vecchia conoscenza, il nazionale belga Mbo Mpenza, nazionale belga. Il veterano è l'altro centrocampista Bart Goor. La Roma dovrà guardarsi dall'attacco-super del Valencia, con David Villa, Morientes, Tavano e forse Kluivert se farà pace con la dirigenza e con il tecnico Quique Flores. Il ds è l'ex giallorosso Amedeo Carboni, che ha appena smesso di giocare, e sta discutendo con il Torino la possibile cessione di Stefano Fiore. Nell'Olympiakos brilla invece la stella di Rivaldo, che la settimana scorsa ha segnato una doppietta allo Xanthi e rimane il trascinatore della squadra del Pireo. Nello Shakthar di Mircea Lucescu, che nel preliminare ha eliminato il Legia Varsavia, ci sono dirigenti pronti a spendere molti soldi per continuare a rafforzare la squadra. Quanto agli altri gironi, il più combattuto sarà il G, con quattro squadre tutte in grado di superare il turno (Arsenal, Porto, Amburgo e Cska Mosca). Nell'A ci sarà l'ennesima sfida tra Barça e Chelsea, con il Werder Brema terzo incomodo.