Leggere «Il corpo» con Franca Graziano
PAVIA.Sarà una serata dedicata alla lettura, ai libri, alla cultura quella di giovedi 7 settembre. E dedicata ad un vero e proprio scrittore culto, prima ancora che per la letteratura, per il cinema, Hanif Kureishi, di padre pakistano e di madre inglese, è legato alle sceneggiature scritte per i film di Stephen Frears 'My beautiful laudrette" e 'Sammie e Rose vanno a letto".
Come romanziere, non ha la stessa forza dello scrittore di cinema, ma riesce ugualmente ad imporsi come gran affabulatore di storie, in cui vivono e si perdono personaggi ben caratterizzati, spesso visti con un occhio decisamente ironico e uno sguardo leggero e malinconico, se non divertito. Sono questi i punti saldi anche de 'Il corpo", un'antologia di racconti, di cui il più interessante dà il titolo alla raccolta, che sarà oggetto di una lettura a cura del Laboratorio teatrale Moto Perpetuo diretto da Franca Graziano (ore 21, Cortile dei Tassi, Università). Giocando con l'idea di identità personale e con la misura in cui essa è legata alla persona fisica, l'autore elabora un romanzo insieme toccante, surreale, violento e poetico, in cui racconta di un patto con il diavolo per l'eterna giovinezza. Un po' come Dorian Gray. Ma la novità è nel ribaltamento dei desideri. La nuova prospettiva di vita non è utilizzata per migliorare quanto fino ad allora vissuto, bensi viene scientemente 'sprecata" in maniera razionale. Premeditata.
Memore di un passato in cui è stato famoso, ammirato, brillante e ricercato, uno scrittore vuole ora una gioventù libera dalla responsabilità. Sceglie un corpo non corpo e nega sia il proprio passato sia quello dell'uomo che lo ospita temporaneamente, facendosi in realtà schiavo di entrambi. Una ricerca sfrenata del desiderio, della perdita di coscienza dovuta allo straniamento da piacere. Vuole possedere.
Non oggetti, ma persone, momenti, sensazioni in omaggio alla massima forma di libertà: quella di non essere nessuno. Si renderà, però, conto dello sbaglio commesso e cercherà di ritornare sulla sua vita precedente. Non riuscendovi, sarà costretto a vivere nell'ombra. (f.c.)