Alonso-Renault, c'erano una volta gli imbattibili
E' prima in entrambe le classifiche iridate. Non bastasse questo, nella graduatoria riservata ai conduttori vanta un margine davvero rassicurante di 21 punti. La Renault tuttavia arriva in Germania molto tesa, preoccupata per le recenti prestazioni della solidissima R26, monoposto sempre competitiva ma non brillante come accadeva all'inizio della stagione.
Tra Stati Uniti e Francia Schumacher ha rosicchiato 8 punti ad Alonso, la Ferrari ne ha recuperati addirittura 13. Se non si parla ancora di mondiale riaperto è solo per l'incredibile parziale messo a segno da Alonso dal Bahrain al Canada (lo spagnolo nelle prime 9 gare ha conquistato 84 punti su 90). Da qui alla fine all'asturiano basteranno i secondi posti per riconfermarsi campione, ma in pochi ormai giudicano chiusa la partita. Ad iniziare dallo stesso protagonista, ben supportato dal team due settimane fa a Magny-Cours ma critico con il proprio muretto appena quindici giorni prima negli Usa («Io sono da solo, Schumacher invece ha un'intera squadra alle spalle», lo sfogo attribuitogli).
Non lesina uno sprone nemmeno Briatore, lesto ad individuare nel partner gommista l'attuale punto debole. «Ora mi aspetto una reazione importante dalla Michelin - il commento del manager piemontese dopo il 2º posto di Alonso in Francia - ora la Bridgestone è superiore». Il sorpasso delle gomme giapponesi sulle transalpine appare chiaro soprattutto quando la temperatura sale, fatto che non lascia ben sperare Alonso e Fisichella in vista dei torridi gp estivi. I test di Jerez della scorsa settimana, oltretutto, sono stati gli ultimi a disposizione prima della pausa estiva; toccherà all'asfalto tedesco dire chi li ha sfruttati al meglio e, di conseguenza, correrà da protagonista sino a fine agosto. Un ruolo importante, infine, l'avrà Fisichella, terzo nel mondiale ma chiamato ad una impennata nei risultati per consolidare una classifica costruttori meno solida di qualche tempo fa.
Marco M. Nagliati