Il mercato si accende con i motori

Dapprima sembrava solamente una voce destinata a squassare il mercato tecnico della Formula 1, ma gara dopo gara l'intenzione ha lasciato sempre più spazio a quello che pare un accordo prossimo all'ufficializzazione. Parliamo della partnership fra Toyota e Williams, collaborazione destinata a portare i motori giapponesi sulle vetture di Grove. Sarebbe l'ennesima mossa brillante firmata da Sir Frank, sempre pronto a piazzare il colpo di coda proprio quando il suo team pare vicino al tracollo. La Williams-Toyota, tuttavia, sarebbe un bel colpo anche per il marchio nipponico.
Facile immaginare cosa accadrebbe se l'ipotetica (ma non tanto) Williams-Toyota battesse la Toyota-Toyota, mettendo a nudo i limiti tecnici della monoposto costruita in Germania. A sbaragliare il campo da equivoci pensa lo stesso progettista dei propulsori giapponesi, l'ingegnere italiano Luca Marmorini: «L'obiettivo di Toyota - Marmorini parla chiaro - è vincere con il proprio marchio ed in questa direzione siamo tutti concentrati. Noi stessi per primi ci mettiamo pressione addosso, vogliamo vincere». E' dunque chiaro lo spirito con cui lavorano a Colonia, ma altrettanto evidente appare la volontà di supportare un'altra squadra: «Questo - prosegue il capo motorista - fa parte dell'ottica con qui Toyota guarda alle gare ed allo sport. Riteniamo che sostenere altre realtà faccia bene alla Formula Uno. Attualmente forniamo i motori al Midland, se in futuro ci saranno variazioni non lo so e non dipende da me». Marmorini non lo dice, ma è facile intuire come ad un motorista faccia piacere vedere la propria unità (da più parti considerata tra le migliori in Formula Uno) a bordo di un'altra monoposto competitiva; quale miglior riprova può valutare la bontà del V8 targato Toyota? Salvo dietrofront imprevedibile avremo presto sotto gli occhi questa gustosa comparazione. Con la Williams-Toyota in fase di ufficializzazione, presumibilmente resterà senza motore proprio la Midland. L'ex Jordan, rilevata nel 2004 dal russo Alex Shnaider potrebbe ripiegare sugli intramontabili Cosworth; il team, tuttavia, è atteso ad una nuova, importante rivoluzione con l'arrivo dell'olandese Michiel Mol. Proprietario della società Lost Boys (sponsor di Christian Albers, pilota titolare del Midland stessa), Mol intende rilevare la squadra ed impostare un futuro diverso da quello attuale. Il nome del nuovo motore dipenderà inevitabilmente dalla nuova proprietà. Per quanto riguarda le squadre restanti sono pochi i cambi di propulsore attesi. Solamente la Toro Rosso è chiamata ad un cambio importante ed inevitabile; il team di Faenza rinuncerà sicuramente agli attuali V10 Cosworth limitati (molto criticati da parte del Circus). Nelle intenzioni di Dietrich Mateschitz (proprietario sia di Toro Rosso che di Red Bull) anche la monoposto romagnola potrebbe montare il V8 Ferrari di cui sono già dotate le Red Bull guidate da Coultard e Klien. Mossa di grande impatto nonché un salto di qualità importante per la Toro Rosso, ma nel contempo uno sforzo tecnico da non sottovalutare per la gestione sportiva di Maranello.
Marco M. Nagliati