Il grande duello si sposta a Barcellona


Una vittoria pesante, di quelle che se non indirizzano una stagione, possono comunque lasciare il segno. La Reanault resta comunque forte, molto competitiva, può effettivamente tornare alla vittoria fin da questo fine settimana, ma di sicuro la Ferrari ha i numeri per essere li, fino alla fine. Imola non era un exploit isolato, la vittoria al Nurburgring accredita la Ferrari di tante possibilità.
Anche perchè la vittoria nel Gp d'Europa è maturata in modo diverso rispetto a quella del Gp di San Marino. Merito della gomme, probabilmente, ma di sicuro non solo. La Ferrari può essere pericolosa per le ambizioni della Renault anche su piste diverse tra loro, puntando sulla bontà dell'intero ‘pacchetto', passando da telaio, motore (il primo V8 a vincere due gare di fila), e per finire, ovviamente, a Schumacher. Dopo le recenti prestazioni crescono le aspettative sulla decisione di Schumi, di certo in molti danno a questo punto per scontata una conferma, un rinnovo del contratto con Maranello.
Ma al di là di quello che riserva il futuro in casa Ferrari, Barcellona dovrà dire come e se la Renault riuscirà a replicare alla doppia battuta d'arresto patita dal ritorno in Europa del Circus. Per carità, non crediamo che i francesi, come ipotizzato nel dopo gara da uno Schumi baldanzoso, si stiano realmente preoccupando. La R26 resta comunque una monoposto dalle grandi prestazioni. In pratica se una monoposto francese non arriva prima è perchè occupa il secondo posto. Ammesso che Massa, come auspicato dal campione tedesco, non arrivi a contrastare Alonso.
Certo, per assurdo un aiuto alle Rosse potrebbe venire da un'altra Renault, quella di Fisichella. Ma è difficile a questo punto pronosticare un Fisico protagonista assoluto da qui a fine stagione. Forse l'investitura a pilota favorito dalle caratteristiche della nuova monoposto lo ha caricato di responsabilità; forse pesa oltremodo l'attesa per il rinnovo del contratto; o ancora il modo in cui spesso solo con lui la scuderia punti su situazioni rischiose, come nelle qualifiche di Imola. E anche la scuderia di Briatore, vista una Ferrari e uno Schumi cosi arrembanti, farà delle scelte. Del resto al momento le McLaren non sembrano ancora pronte al salto di qualità, ad innalzarsi al livello di Renault e Ferrari. Certo, il finale di gara di Raikkonen è stato incoraggiante, e il team ostenta una certa sicurezza facendo riferimento al secondo miglior riscontro cronometrico in gara, ma è sulla distanza che ancora le Frecce d'argento non ci sono. Il finlandese ha parlato apertamente di problemi simili a quelli della passata stagione, quando la McLaren riusci a sfruttare adeguatamente le Michelin solo nella seconda parte di campionato. Resta da vedere se la scuderia riuscirà a risollevarsi come nel 2005, anche se quest'anno dovrà fare i conti non solo con la Renault, ma anche con la Ferrari.

Davide Portioli