Il Circus riscopre la pace per il futuro

ROMA. E alla fine è scoppiata la pace. Non che i margini di manovra fossero particolarmente generosi, ma l'iscrizione al mondiale di Formula Uno del 2008 delle scuderie ‘ribelli' è un segnale importante, anzi dice chiaro e tondo che il ventilato mondiale alternativo non si farà. Non è ancora detta l'ultima parola, mancano da definire i futuri accordi commerciali sulla ripartizione dele risorse economiche, ma appare sicuro che il rinnovo del Patto della Concordia sia ormai prossimo.
Del resto era stato lo stesso Briatore, prima del Gp del Bahrain ad annunciare come imminente l'accordo commerciale tra i grandi costruttori e la CVC, il fondo che ha acquisito dalla Slec i diritti televisivi della F.1.
Lunedi è arrivato l'annuncio ufficiale che il primo passo è stato fatto: Bmw, Honda, Mercedes, Renault e Toyota hanno deciso di presentare formale richiesta di iscrizione per il campionato 2008. Del resto la scadenza per presentare questa richiesta era quella del 31 marzo.
Non è certo la firma del rinnovo del Patto della Concordia, al quale hanno già aderito - seguendo l'apripista Ferrari che firmò a sorpresa nel gennaio 2005 - Williams, Midland, Red Bull, Toro Rosso e Super Aguri. Ma è comunque un'apertura importante.
Se con il Patto della Concordia attuale appena 156 dei 625 milioni di euro incassati dalle tv vanno alle scuderie (che cioè si dividono poco più di un quarto delle entrate), il nuovo accordo ha parametri molto più elevati ed evidentemente soddisfacenti. La Gpma, l'associazione che - dopo l'uscita della Ferrari dal gruppo di costruttori che minacciava Ecclestone e la Fia di creare un campionato indipendente - riunisce i grandi produttori che partecipano al mondiale, ha ufficializzato cosi che Bmw Sauber, Honda Racing F1, McLaren Mercedes, Renault F1 e Toyota F1 hanno sottoposto alla federazione internazionale le loro richieste di iscrizione al primo campionato in programma dopo la scadenza dell'attuale Patto.
«Le squadre - è scritto in una breve nota della GPMA - attendono l'accettazione da parte della Fia e non vedono l'ora di cominciare le trattative con la federazione per finalizzare i regolamenti per il 2008». Ma si sottolinea pure che «i membri della GPMA sono uniti e restano impegnati per migliorare lo sport a tutto beneficio di tutti gli ‘azionisti' (intesi come tutte le'parti' della F.1, ndr)». Promettente la conclusione: «Progressi significativi sono stati fatti nei negoziati tra la GPMA ed il detentore dei diritti commerciali. Ulteriori discussioni sono in atto».
Con l' invio della richiesta di iscrizione al campionato 2008 evidentemente decade la minaccia di creare un campionato parallelo.