Si lavora al dossier sulla sicurezza-Sapici

STRADELLA. Ogni Comune farà una sua verifica, ma, alla fine, tutte le possibili osservazioni saranno parte integrante del dossier che l'associazione dei comuni dell'Oltrepo Orientale dovrà far pervenire al perito incaricato di tradurle in un unico documento da inviare al prefetto. Si parla del caso Sapici, l'azienda che produce vernici a base di solventi chimici ed è attiva a San Cipriano Po. Lo scopo è quello di attivare, in modo completo, un piano sicurezza.
Di fatto diventerà il protocollo effettivo da osservare anche da parte dell'azienda. Previsto anche che possa esserci un contributo, in fatto di proposte o suggerimenti, da parte delle associazioni ambientaliste.
L'iter dovrebbe chiudersi al massimo entro poche settimane. Non è un mistero che, sulla localizzazione della Sapici che occupa una parte dell'ex stabilimento della Birra Leone, alle porte di San Cipriano Po ed al confine con Broni e Stradella, si discute da parecchio tempo.
L'azienda è arrivata in loco da Cernusco sul Naviglio, è già operativa, ma non al 100% della capacità effettiva degli impianti. Per arrivare a questa soglia occorre che ci sia, condiviso ed approvato, un piano di sicurezza. Agli ambientalisti ed in particolare al Wwf Oltrepo Pavese questa localizzazione industriale non è mai piaciuta. Da capire, e qui si innesta il parere dei sindaci dei comuni confinanti con San Cipriano Po, quali possano essere i punti vulnerabili e dove adottare criteri più rigidi come piano di sicurezza. Sempre gli ambientalisti e soprattutto il Wwf Oltrepo non hanno mai avuto dubbi nell'indicare una vasta area che, grosso modo, coincide a circa il 50% dell'Oltrepo nord orientale, escludendo solo i comuni della fascia di media ed alta collina. A rischio elevato Broni e Stradella, con un nuovo ospedale in costruzione proprio fra questi due comuni e, in linea d'aria a meno di due chilometri da San Cipriano Po: sono questi i punti che preoccupano di più a livello di opinione pubblica.
Pierangela Ravizza