Voghe, vantaggio da difendere

VOGHERA. La Voghe si rituffa in coppa Italia, a pochi giorni dallo scontro salvezza in campionato contro il Savona. Al Comunale (ore 14.30) arriva la Nuorese, battuta all'andata per 2-1 grazie ai gol di Simone Spinelli e Mario Marantino. Un successo importante per i rossoneri che sono a un passo dalla semifinale. Qualche problema di formazione su entrambi i fronti, pesano particolarmente le squalifiche: ma il tecnico Mario Petrone annuncia il miglior undici possibile, per ribaltare il risultato. Il club sardo ha programmi ambiziosi e dopo aver conquistato la promozione in D solo un anno fa, vuole provare a vincere sui due fronti: campionato e coppa Italia. Il patron è Roberto Goveani, ex presidente del Torino, che da dirigente vinse la coppa Italia, ultimo trofeo messo in bacheca dai granata. In campo gioca Giancarlo Festa, ex compagno di squadra del tecnico rossonero Flavio Chiti. Al Voghera basta un pari e perfino la sconfitta per 1-0 consentirebbe il passaggio di turno.
La Voghe perde Malventi per qualche settimana: in un contrasto nel secondo tempo contro il Canavese, il forte centrocampista ha rimediato una distorsione al ginocchio. Fuori per squalifica Dalessandro, Daldosso e Cardini. Nella Nuorese stoppati dal giudice sportivo i due migliori giocatori: il playmaker La Tartara e l'esterno sinistro Emerson, out anche il terzino Cutolo (intervento al ginocchio). Mister Petrone evita le pretattiche e preannuncia la miglior formazione, dichiarando apertamente la volontà di espugnare Voghera per ottenere l'accesso alla semifinale. In campo viene rispolverato George Dussou, lasciato in panchina nell'andata. Il senegalese è stato l'attaccante rivelazione degli ultimi due campionati: 13 reti nella Canzese, altri 21 nel Carpenedolo. In Sardegna però ha le polveri bagnate, solo 2 centri all'attivo, ecco perché il patron Goveani ha pescato in Sicilia il cannoniere Cosa (12 gol stagionali). Oggi Andrea Cardini sconta l'ultimo atto della squalifica a tempo impartitagli dal giudice sportivo e ridotta di venti giorni dalla Caf. Per il giovane attaccante rossonero, prossimo a compiere 21 anni, è l'uscita dall'incubo, dopo la frattura del perone nei play off 2005, il lungo periodo di rieducazione e l'espulsione al rientro a Varese, il 23 dicembre con mega squalifica. Lo stadio Bacigalupo è inagibile dall'inizio del campionato ed il Savona, dopo essere ricorso ai vicini impianti di Vado e di Loano, ora non ha più la collaborazione delle società vicine. Domenica quindi la partita con il Voghera si giocherà ad Arenzano, o eventualmente a Finale, tenendo presente che il primo impianto non è omologato per la D, ma il Comitato aha autorizzato a giocare Savona-Borgomanero, 10 giorni fa.
Angelamaria Scupelli