Storace avverte: An rischia la rottura


ROMA.«Non sono affatto ottimista. Fini ha pessimi consiglieri». Alla vigilia dell'assemblea nazionale di An che si terrà sabato e domenica, Francesco Storace lancia l'allarme e invita il vicepremier a farsi carico di un problema che definisce «collettivo». «Ho paura che il mio lavoro per l'unità sia vano. Ho parlato ieri con Fini ed ho il timore che ci siano ispiratori della rottura. E' la cosa più sbagliata che si possa fare. Spero che prevalga la saggezza» dice il ministro della Sanità che invita i suoi compagni di partito ad abbassare i toni della polemica e spiega che i problemi non nascono da polemiche interne ma dal rapporto con la società. L'assemblea di An sarà l'occasione per un chiarimento.
La decisione di Fini di votare tre si ed un no al referendum per la procreazione assistita e lo scontro tra le correnti del partito che che va avanti ormai da mesi mettono a rischio la leadership del vicepremier.
Come uscirne? L'obiettivo comune della Destra Sociale di Alemanno e Storace e della Destra Protagonista di La Russa e Gasparri è quello di sbarrare la strada alle decisioni solitarie di Fini, che non vuole essere affiancato nel suo ruolo di presidente da nessun segretario e vorrebbe nominare il fedelissmo Altero Matteoli coordinatore unico del partito. Un progetto, questo, che è stato già azzoppato dalla recente convention di Destra protagonista dove La Russa ha detto chiaro e tondo che la sua corrente, che rappresenterebbe oltre il 40 per cento del partito, non intende fare la comparsa. Lo scontro avverrà sui documenti che saranno presentati all'assemblea nazionale e sui quali ci sarà un voto.
Gli esponenti cattolici come Gianni Alemanno, Publio Fiori e Alfredo Mantovano proporranno di fare il punto sui valori e sul futuro del partito, ci sarà una mozione di La Russa e Gasparri sulle regole di An mentre la Nuova Alleanza di Matteoli, Urso e Nania, proporrà una riflessione «seria e approfondita» in vista delle prossime elezioni politiche e del processo di costituzione del partito unico con Berlusconi. A Fini spetterà il difficile compito di indicare con chiarezza quale sarà l'evoluzione del partito. Solo dopo aver ascoltato la relazione del presidente sarà possibile capire se si riuscirà a trovare una chiave unitaria oppure no.
Nell'attesa dell'importante assemblea, dove la Destra Protagonista chiederà a Fini il «rispetto pignolo» dello statuto e la «frequente» convocazione degli organismi decisionali, La Russa assicura che all'interno del partito c'è un «clima unitario» che deve portare al rilancio di An. «In questo momento stiamo tutti riflettendo. Anche io» precisa il capogruppo di An alla Camera «ho scelto di limitare al minimo le dichiarazioni».

Gabriele Rizzardi