La città «isolata» che vuole avvicinarsi a Milano


VIGEVANO.Collegare Vigevano a Milano e a Malpensa. Un vecchio e serio problema ancora irrisolto, nonostante da anni gli addetti ai lavori chiedano alla politica di togliere la città ducale dall'isolamento. Ma Vigevano non può più aspettare, non può perdere il treno dello sviluppo che potrebbe trascinarla fuori dalla crisi. E' l'appello lanciato ieri sulla «Provincia Pavese», dall'imprenditore calzaturiero Massimo Martinoli. Uno dei limiti più pesanti per chi si muove verso Milano è la strozzatura che si incontra ad Abbiategrasso. Per la Lomellina e Vigevano diventa determinante la realizzazione della tangenziale di Abbiategrasso. Ma dov'è la pratica che l'anno scorso era ferma al Cipe? E' ancora al Cipe, in attesa di un parere del ministero dell'ambiente e dei Beni Culturali. Quando questo parere arriverà, dovrà essere elaborata la progettazione definitiva: gli esperti del settore prevedono ancora un anno per la progettazione definitiva, più sei mesi per l'assegnazione dell'appalto. La tangenziale, venendo da Vigevano, si prenderà più o meno all'altezza del centro commerciale 'Vivo", si connetterà col nuovo terminal ferroviario di Cascina Bruciata (poco dopo Abbiategrasso, che rientra nel sistema ferroviario di Milano), poi toccherà Albairate, Cassinetta, Robecco e Magenta dove si collegherà alla Boffalora-Malpensa.
Il sindaco di Abbiategrasso: siamo fermi a un anno fa.Il sindaco di Abbiategrasso, Alberto Fossati, era stato intervistato dalla «Provincia Pavese» il 15 luglio 2004, dopo la presentazione avvenuta a Vigevano del progetto del nuovo ponte sul Ticino. Disse, allora, che il ponte è indispensabile solo se si realizza il raddoppio ferroviario, perché cosi si libera il vecchio ponte dal transito automobilistico. Inoltre, sottolineò Fossati, è evidente che «se c'è il nuovo ponte, ma non c'è la variante di Abbiategrasso, la Lomellina è comunque strozzata». «Strozzata» è lo stesso aggettivo usato ieri da Martinoli per rendere l'immagine di un'area che soffoca priva com'è di collegamenti importanti con il resto del mondo. Il sindaco Fossati, a luglio dello scorso anno, disse di non avere più notizie sul procedimento. «Oggi, rispetto alla tangenziale, siamo esattamente allo stesso punto di un anno fa - ha dichiarato ieri il sindaco Fossati - Io so solo che il progetto preliminare è al Cipe: non ci risultano passi in avanti. Magari il procedimento sta continuando e ci avviseranno solo quando sarà concluso». E poi, Fossati, ribadisce il concetto: «Il ponte da solo potrà essere utile al raddoppio ferroviarrio, ma non risolverà i problemi viabilistici. E anche sulla questione del raddoppio ferroviario siamo ancora in alto mare. I soldi ci sono per finanziare il raddoppio ad Abbiategrasso, ma la Regione sarebbe a favore solo di un abbassamento dei binari di 5,4 metri. Una quota che però crea una serie di gravi interferenze con la città. Noi vogliamo scendere fino a 7 metri per evitare problemi di inquinamento acustico e di attraversamento della città con sovrappassi pesantemente invasivi, che invece avremmo con un abbassamento di 5,4 metri. E' una partita complessa e credo che sia interesse di Vigevano e della Lomellina aiutarci a superare il problema dell'attraversamento della città». Come? «Vigevano - risponde Fossati - può appoggiare pubblicamente le nostre richieste di scendere oltre i 5,4 metri con i binari. Conviene alle amministrazioni interessate lavorare insieme».
Il sindaco di Vigevano: basta che non rallenti la pratica.«Vigevano diventa utile quando serve il suo peso politico - risponde il sindaco Cotta - ma non mi riferisco ad Abbiategrasso. Noi siamo sempre stati d'accordo con Abbitegrasso, anche se sulla questione dell'attraversamento non sappiamo nulla di più di quel che leggiamo sui giornali. Auspichiamo, però, che Abbiategrasso non rallenti il procedimento del raddoppio ferroviario. Fino a un certo punto le Ferrovie sono d'accordo a venire incontro ai nostri progetti, ma bisogna stare con i piedi per terra. Non si possono condurre battaglie contro i mulini a vento. Circa la tangenziale di Abbiategrasso, non capisco perché il progetto è fermo. Infine, condivido con Martinoli l'analisi che un nostro problema sono le infrastrutture: i progetti e i finanziamenti ci sono, speriamo che si possano attuare in tempi brevi».

Denis Artioli