Roselline davanti alla casa

CASATENOVO. Davanti all’abitazione di Mirko Magni, il bimbo di cinque mesi annegato, secondo la Procura, dalla sua mamma, otto giorni fa, mentre gli stava facendo il bagnetto, si accumulano vasi di roselline e biglietti con i disegni di angioletti. Ma gli abitanti di Valaperta, frazione

Prodi: se siamo divisi difficile governare

ROMA. «Il mio è stato un atto volto non alla divisione ma all’unità. Serve un governo forte e una coalizione robusta che lo sostenga. Se siamo frammentati non possiamo prendere alcuna decisione». Romano Prodi difende la sua scelta, ma davanti al rischio di far saltare la coalizione cerca

Mastella media: «Pace fra gli Ulivi»

ROMA. «Pace tra gli ulivi». Clemente Mastella si propone come mediatore per ricucire lo strappo tra Prodi e Rutelli. Il segretario dei Popolari-Udeur ha ricevuto infatti mandato dall’ufficio politico del suo partito per incontrare il Professore e il presidente della Margherita e «aiutare

COLPI PROIBITI PER IL SIMBOLO

L a rottura tra Prodi e Rutelli accende i riflettori sulla possibilità, oggi più lontana rispetto a due giorni fa, di una drammatica scissione della Margherita. Una scissione che potrebbe essere accompagnata dalla nascita di una Lista Prodi per l’Ulivo. Un’ipotesi, questa, che porterebbe

Ciampi: agire subito, il tempo stringe

LATINA. Da Latina Carlo Azeglio Ciampi lancia un nuovo appello a tutte le forze politiche, di governo e di opposizione, per fronteggiare i problemi economici che «di giorno in giorno si rivelano sempre più seri». Il Capo dello Stato chiede di affrontare questo «ultimo anno della legislat

IL FIENO STA PER FINIRE

Q ualcuno li guardi, qualcuno li curi, oggi sono orfani. Gli «interessi a lungo termine del Paese»: qualcuno li adotti o almeno smetta di prenderli a calci questi bambini smarriti. È Ciampi, il capo dello Stato, a metterla giù cosi dura e drammatica. Qualcuno raddrizzi, qualcuno la smet

Mino Fuccillo

Scajola apre al nucleare Altolà dei Verdi

ROMA. Una crisi «senza precedenti», alla quale il governo reagirà a fianco delle imprese, anche cominciando a riparlare di nucleare per far scendere il costo dell’energia, che è uno dei nodi della competitività del sistema. Il ministro delle Attività produttive, Claudio Scajola, intervie

Senza Titolo

«Un Paese in cui non c’è un ministro del Tesoro e la politica delle banche è fatta dalla Consob, dalla Banca d’Italia, dall’Autorità Antitrust, dai Tar e dai giudici istruttori, è già molto che non sia andato a picco». Francesco Cossiga