CASATENOVO. «Ho inventato la rapina, mi sono legata da sola con il nastro adesivo e poi...non ricordo». Maria Patrizio, 29 anni, non ammette di aver annegato nella vaschetta suo figlio, Mirko di soli cinque mesi. Non ammette di aver premuto la testolina sottacqua per dieci minuti. Ma l
dallinviata Roberta Rizzo
CASATENOVO. Davanti allabitazione di Mirko Magni, il bimbo di cinque mesi annegato, secondo la Procura, dalla sua mamma, otto giorni fa, mentre gli stava facendo il bagnetto, si accumulano vasi di roselline e biglietti con i disegni di angioletti. Ma gli abitanti di Valaperta, frazione
ROMA. «Il mio è stato un atto volto non alla divisione ma allunità. Serve un governo forte e una coalizione robusta che lo sostenga. Se siamo frammentati non possiamo prendere alcuna decisione». Romano Prodi difende la sua scelta, ma davanti al rischio di far saltare la coalizione cerca
ROMA. «Pace tra gli ulivi». Clemente Mastella si propone come mediatore per ricucire lo strappo tra Prodi e Rutelli. Il segretario dei Popolari-Udeur ha ricevuto infatti mandato dallufficio politico del suo partito per incontrare il Professore e il presidente della Margherita e «aiutare
L a rottura tra Prodi e Rutelli accende i riflettori sulla possibilità, oggi più lontana rispetto a due giorni fa, di una drammatica scissione della Margherita. Una scissione che potrebbe essere accompagnata dalla nascita di una Lista Prodi per lUlivo. Unipotesi, questa, che porterebbe
LATINA. Da Latina Carlo Azeglio Ciampi lancia un nuovo appello a tutte le forze politiche, di governo e di opposizione, per fronteggiare i problemi economici che «di giorno in giorno si rivelano sempre più seri». Il Capo dello Stato chiede di affrontare questo «ultimo anno della legislat
Q ualcuno li guardi, qualcuno li curi, oggi sono orfani. Gli «interessi a lungo termine del Paese»: qualcuno li adotti o almeno smetta di prenderli a calci questi bambini smarriti. È Ciampi, il capo dello Stato, a metterla giù cosi dura e drammatica. Qualcuno raddrizzi, qualcuno la smet
Mino Fuccillo
ROMA. «Abbiamo superato situazioni più difficili. Ce la faremo anche questa volta. Auguri a tutti». Silvio Berlusconi (nella foto) ha pronunciato ieri il suo intervento sicuramente più breve da quando riveste i panni di presidente del Consiglio. Non più di trenta secondi, scuro in viso,
ROMA. Una crisi «senza precedenti», alla quale il governo reagirà a fianco delle imprese, anche cominciando a riparlare di nucleare per far scendere il costo dellenergia, che è uno dei nodi della competitività del sistema. Il ministro delle Attività produttive, Claudio Scajola, intervie
«Un Paese in cui non cè un ministro del Tesoro e la politica delle banche è fatta dalla Consob, dalla Banca dItalia, dallAutorità Antitrust, dai Tar e dai giudici istruttori, è già molto che non sia andato a picco». Francesco Cossiga