Alonso-Raikkonen, i duellanti già ad un bivio

Appartengono alla stessa generazione e vanno dannatamente forte, ma le similitudini finiscono qui. Fernando Alonso (classe '81) e Kimi Raikkonen ('79) provengono dagli antipodi d'Europa e rispecchiano le caratteristiche proverbiali delle rispettive terre d'origine; glaciale il finlandese, dal temperamento latino (ma non troppo esuberante) lo spagnolo.
I due in questo inizio stagione si passano a turno il testimone del protagonista. E quando uno sale l'altro, naturalmente, scende. Dopo tre vittorie consecutive Alonso si trova a fare i conti con una situazione intricata, la stessa che rilancia il suo quasi coetaneo della McLaren nel ruolo di uomo da battere.
Per entrambi il Gp d'Europa non sarà una gara banale, ma uno spareggio dal quale usciranno il vincitore ed il vinto. Nulla di definitivo in chiave mondiale, resta beninteso, ma se Raikkonen centrerà un'altra grande prestazione (e la terza affermazione consecutiva) ed Alonso un risultato in stile Montecarlo, allora il grande inizio stagione della Renault ne risulterebbe offuscato. Viceversa, un deciso ritorno dello spagnolo al vertice trasformerebbe l'attuale vantaggio in classifica conduttori in una dote difficile da intaccare.
Ma come arrivano al Nurburgring i due protagonisti? Per Raikkonen basta il commento di domenica scorsa subito dopo la cavalcata monegasca: «E' stato un fine settimana perfetto ha funzionato tutto alla perfezione, ogni dettaglio era al posto giusto. Per riaprire il mondiale era fondamentale vincere; Fernando ha ancora un vantaggio consistente, ma sto recuperando». Stessa musica in vista di domenica: «Sono chiaramente fiducioso, ora le nostre monoposto si rivelano equilibrate. La Renault fatica a preservare le gomme; un segnale importante».
Che non è certo passato inosservato al diretto interessato: «Arrivo al Nurburgring - le parole di Alonso - dopo una gara condotta in difesa, nella quale ho tentato di salvare il risultato. Ma con le gomme impresentabili che mi sono ritrovato non potevo proprio contrastare Raikkonen. Spero che domenica le cose cambino».
Marco M. Nagliati