L'energia dal vento spacca i Comuni

SANTA MARGHERITA.Lo chiamano parco eolico, ma si parla di una maxi centrale per la produzione di energia. Energia dal vento. E i sindaci delle valli Staffora, Borbera e Curone sembrano divisi tra chi appoggia la realizzazione dell'impianto e chi è contrario per l'impatto ambientale che un progetto del genere potrebbe avere. Domani sera, al palazzetto dello sport di Cantalupo Ligure, è in programma un incontro per l'esame del progetto della società 'Enel Green Power" per la realizzazione dell'impianto eolico in alta val Borbera con discussione delle valutazioni di natura ambientale ed economica. I comuni di Ottone, Zerba, Cerignale e Rovegno (quelli cioè che stanno alle spalle del Brallo di Pregola, dietro al Monte Lesima) hanno dato parere favorevole per far redigere uno studio di fattibilità per la realizzazione di un'altra centrale eolica. A questo punto si rischia una spaccatura fra le quattro regioni confinanti: Emilia, Piemonte, Lombardia e Liguria. Il motivo del contendere è la posizione scelta per l'impianto: sul crinale dell'Appennino e quindi con il rischio che l'impatto ambientale sia anche a carico del territorio che pur non ospitando i 'mulini" è di fatto confinante. E cosi il sindaco del Brallo di Pregola si dice preoccupato. «Non abbiamo mai approfondito la questione impianto eolico perchè non abbiamo mai avuto delle offerte concrete - spiega Bruno Tagliani -. Comunque quello che deve prevalere non è un'indicazione di ogni singolo comune, che può essere più o meno favorevole, ma deve esserci l'unione di tutti i comuni. Deve prevalere una logica di decisione territoriale. Noi orientativamente siamo per il no, ma il rischio è che un comune confinante possa installare l'impianto». All'incontro in programma venerdi a Cantalupo sono stati invitati i sindaci dei comuni di Albera Ligure, Borghetto di Borbera, Cabella Ligure, Cantalupo, Carrega, Grondona, Mongiardino, Roccaforte, Rocchetta, Stazzano e Vignole Borbera. Oltre ai presidenti delle comunità montane della Valli Curone, Grue e Ossona e dell'Oltrepo pavese. All'incontro sarà presente anche il sindaco di Santa Margherita Staffora, Piero Brignoli. «Come sempre - spiega - sosterremo la tesi della deturpazione del crinale dell'Appennino e comunque un solo comune favorevole non potrà decidere il futuro dei nostri crinali».
Alessandro Disperati